{{ 'Go back' | translate}}
Njus logo

Foto notizia | Njus Italia

Hiroshima, 74 anni dopo la bomba atomica

Foto VanityFair.it

Circa 50 mila persone hanno ricordato la tragedia al Peace Memorial Park. Il sindaco: «Oggi il nazionalismo egocentrico è in ascesa»
'Hiroshima Hiroshima Hiroshima Hiroshima Hiroshima Hiroshima Hiroshima Hiroshima Hiroshima Hiroshima Hiroshima Hiroshima Hiroshima Hiroshima Hiroshima Hiroshima Hiroshima Hiroshima Hiroshima Hiroshima Hiroshima Hiroshima Hiroshima Hiroshima Hiroshima Hiroshima Hiroshima Hiroshima Hiroshima Hiroshima Yasuo Kubo era un bambino quando, 74 anni fa, il 6 agosto 1945 , una bomba atomica con nucleo di uranio, lanciata da un bombardiere americano, esplose sopra Hiroshima. Tre giorni dopo, una seconda bomba atomica fu lanciata su Nagasaki: poco dopo, il Giappone si arrese e la seconda guerra mondiale finì. Oggi, Yasuo Kubo è una delle 50 mila persone (e dei rappresentanti di una novantina di Paesi) che, nonostante le piogge intense dovute all’avvicinarsi di un tifone, hanno ricordato quella tragedia al Peace Memorial Park: ha pregato per le 140 mila vittime di Hiroshima e le 74 mila di Nagasaki , e ha sentito l’emozione che avverte ogni anno, quando ricorre il drammatico anniversario. «Non dobbiamo mai più andare in guerra», ha affermato. «Tutti lo capiranno se verranno qui». Alle 8,15, l’ora esatta del lancio della bomba, tutti hanno osservato un minuto di silenzio. «Oggi in tutto il mondo», ha detto il sindaco Kazumi Matsui, «vediamo un nazionalismo egocentrico in ascesa , le tensioni sono accentuate dalle rivalità, il disarmo nucleare è a un punto morto. Il potere degli individui è debole, ma ci sono stati molti esempi di forza collettiva che hanno raggiunto gli obiettivi prefissati. L’intolleranza», ha aggiunto, citando Mahatma Gandhi, «è essa stessa una forma di violenza e un ostacolo alla crescita di un vero spirito democratico». E ha sottolineato che «le generazioni future non dovranno mai liquidare i bombardamenti atomici e la guerra come semplici eventi del passato». Nel suo messaggio, il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha affermato che «il mondo è in debito» con le persone di Hiroshima e Nagasaki , «per il loro coraggio nel ricordarci quale è stato il costo umano della guerra nucleare». Papa Francesco sarà a Hiroshima e Nagasaki alla fine dell’anno, a novembre: sarà la prima visita papale in Giappone dopo quella di Giovanni Paolo II, nel febbraio 1981. LEGGI ANCHE Noi che abbiamo la bomba dentro'

I roghi devastano l’Artico e l’ambiente. Le foto

Foto VanityFair.it

Da giugno l'Artico è devastato da incendi che non si placano. Una situazione devastante per tutto il territorio e l'ambiente
'Gli incendi sull'Artico Gli incendi sull'Artico Gli incendi sull'Artico Gli incendi sull'Artico Gli incendi sull'Artico Gli incendi sull'Artico Gli incendi sull'Artico Gli incendi sull'Artico Gli incendi sull'Artico Gli incendi sull'Artico Gli incendi sull'Artico Gli incendi sull'Artico Gli incendi sull'Artico Non c’è tregua sull’Artico. Gli incendi che hanno colpito ettari ed ettari di territorio dallo scorso giugno, continuano ad essere devastanti. L’area più colpita è la Siberia : le fiamme si sono sviluppate in Groenlandia, Russia, Canada e Alaska. Sono tre milioni gli ettari bruciati solo in Russia, dove il presidente Vladimir Putin ha deciso d’inviare l’esercito affinché possa essere di sostegno ai i vigili del fuoco e i forestali per arginare le fiamme. Sono già decine gli aerei intervenuti nei luoghi colpiti. Nelle regioni di nelle regioni di Irkutsk e Krasnoyarsk è stato dichiarato lo stato d’emergenza. Evolution of CO from the #wildfires in #Russia between 18-31 July from #TROPOMI #Sentinel5p @ESA_EO and @CopernicusECMWF Atmosphere Monitoring Service @ECMWF data. The S5P data are not assimilated by CAMS yet and give independent validation. cc @m_parrington pic.twitter.com/jgjfBkauyy — Antje Inness (@AntjeInness) August 1, 2019 Il vento forte ha spento il fumo anche a moltissimi chilometri di distanza dall’origine, avvolgendo in una nube grigia (e inquinante) intere città. I dati rilevati dal satellite Suomi NPP della NASA mostrano come i fumi degli incendi che si sono sviluppati in Alaska e in Canada siano arrivati fino alle regioni sud-occidentali degli Stati Uniti. Hundreds of #wildfires have broken out in #Siberia , some of which can be seen in this 28 July @CopernicusEU #Sentinel3 image. Almost 3 million hectares of land are estimated to have been affected, according to Russia’s Federal Forestry Agency. Read more: https://t.co/7ojjCRaqrc pic.twitter.com/6wnw6Cq8wk — ESA EarthObservation (@ESA_EO) July 30, 2019 Non è la prima volta che queste zone vengono colpite da incendi nel periodo che va da maggio a ottobre ma quest’anno il fenomeno è fuori controllo. La causa risiede probabilmente nell’aumento delle temperature, come hanno spiegato diversi scienziati. Basti pensare che giugno è stato il mese più caldo mai registrato prima e probabilmente sarà lo stesso anche per luglio. «La situazione in Siberia peggiora ogni ora» , ha scritto lo scrittore moldavo Nicolai Lilin , autore del bestseller Educazione Siberiana. «Oggi il territorio della foresta colpita dall’incendio ha varcato la soglia dei quattro milioni di ettari, é il doppio di quanto era altro ieri. Purtroppo le condizioni climatiche sono favorevoli allo sviluppo della tragedia, i testimoni raccontano che le raffiche del vento sono come i colpi di lanciafiamme». Cari amici, purtroppo la situazione in Siberia peggiora ogni ora. Oggi il territorio della foresta colpita dall'incendio ha varcato la soglia dei quattro milioni di ettari, é il doppio di quanto era altro ieri. Purtroppo le condizioni climatiche sono favorevoli allo sviluppo della tragedia, i testimoni raccontano che le raffiche del vento sono come i colpi di lanciafiamme. I gruppi locali dei vigili di fuoco e dei volontari con tutti i mezzi possibili cercano fermare l'avanzamento del fuoco, però sono troppo pochi rispetto alla dimensione del disastro. Il governo della Federazione Russa continua rimanere in silenzio, nella stampa e nei notiziari questa catastrofe ecologica viene sminuita, l'amministrazione locale della regione di Krasnoyarsk continua a non voler impegnare gli uomini e mezzi, motivando questa vergognosa e criminale decisione con il fatto che una simile operazione avrebbe costi troppo elevati. Nel frattempo il nostro Pianeta ha già perso un grosso pezzo dei propri polmoni, la qualità dell'aria che respiriamo non sarà più come prima, peggiorerà nettamente. Per rimediare a questo disastro ci vorranno più di cento anni. Io non parlo del fatto che brucia la mia casa, il luogo dove ho passato i momenti più felici della mia infanzia, luogo che mi ha insegnato molte cose sulla vita. Non parlo dei villaggi siberiani ormai inceneriti, di persone che in un attimo hanno perso tutto: le proprie abitazioni e la grande casa comune che per ogni siberiano é Taiga. Non parlo dei centinaia di migliaia di animali, uccelli, insetti, alberi e fiori arsi vivi in questo inferno causato dalla totale mancanza di rispetto degli uomini per la Madre Natura. Il silenzio dei media, degli attivisti, di tutti quelli che avevano invaso le città del Mondo per il messaggio di Greta mi devastano l'anima. Dove siete ora, quando il nostro futuro va letteralmente in fumo? Posted by Nicolai Lilin on Wednesday, July 31, 2019 E come in una spirale senza fine, l’aumento delle temperature e i roghi si alimentano a vicenda. Le fiamme diffondono nell’aria gas inquinanti tra cui ossidi di azoto, monossido di carbonio e altri composti organici. Dall’inizio di giungo, gli incendi hanno immesso nell’ambiente oltre  100 milioni di tonnellate di anidride carbonica , ovvero le emissioni annue di nazioni come la Svezia o il Belgio. LEGGI ANCHE Incendi, perché brucia la Val Susa? LEGGI ANCHE Stromboli, dopo la grande paura, notte tranquilla sull'isola'

Le nonne con i bimbi migranti, raccontano l’Italia migliore

Foto VanityFair.it

Tre nonne tengono in braccio tre piccoli migranti. Lo scatto virale che ci ricorda perché è bello amare
'Fake news, le ultime bufale sui migranti Fake news, le ultime bufale sui migranti Fake news, le ultime bufale sui migranti Fake news, le ultime bufale sui migranti Fake news, le ultime bufale sui migranti Tre anziane signore con tre bambini stretti tra le braccia . Una foto che parla di vita quotidiana, dell’amore che per sempre lega le nonne ai propri nipoti. In poche ore invece è diventata virale, dopo essere stata condivisa sul gruppo Facebook Sei di Campoli se è stata infatti condivisa e commentata da migliaia di persone. Le protagoniste sono zia Nicolina, zia Vincenza e zia Maria , sono sedute su una panchina di Campoli del Taburno, caratteristico borgo del Sannio. Quelli che stringono vicino al petto sono tre piccoli migranti, tre ospiti del centro di accoglienza poco distante dal paese. Loro li tengono in braccio, forse li cullano, gli racconto le storie di una volta. Quelle che non si dimenticano più. LEGGI ANCHE Carola Rackete dopo l'arresto: «Non un atto di violenza, ma disobbedienza. La situazione era disperata» «Un pomeriggio qualunque abbascio a chiazzólla», si legge nel post che accompagna la foto . «Da sinistra: Zì Nicolina, Zì Vicenza e Zì Maria fanno da nonne ai piccoli che vivono nel centro accoglienza situato vicino alle loro abitazioni». All’amore si risponde con amore e così è stato. «Integrazione, accoglienza, bellezza», si legge tra i primi. E ancora: «Questa foto mi fa sperare in un mondo migliore». Dopo alcuni istanti, è arrivato anche Federico, nipote di uno delle tre signore e ha scritto: « Pensare che 37 anni fa ero su quelle stesse gambe, avvolto dallo stesso sorriso e adesso a km di distanza e con qualche anno in più, sono contentissimo di poter condividere le stesse emozioni con un bambino che non conosco ma che merita tutto e di più, sei bellissima nonna, ovviamente belle e belli i soggetti ritratti». E mentre qualcuno già propone le nonne campolesi come «patrimonio dell’umanità», forse zia Nicolina, zia Vincenza e zia Maria stanno tornando in quella panchina anche oggi, per abbracciare altri bambini. LEGGI ANCHE «Pensi che io e te siamo diversi?». Migranti e italiani, le domande degli adolescenti LEGGI ANCHE Sea Watch, Carola è libera: «Salvare vite non è reato»'

Fame contro obesità: ma cosa mangiano i bambini nel mondo?

Foto VanityFair.it

Siamo quello che mangiamo: è questo il messaggio che viene fuori dal progetto “Daily bread” del fotografo Gregg Segal
'Simao quello che mangiamo? Simao quello che mangiamo? Simao quello che mangiamo? Simao quello che mangiamo? Simao quello che mangiamo? Simao quello che mangiamo? Simao quello che mangiamo? La fame continua a mietere vittime tra i bambini : 3 milioni, con altri 200 milioni che soffrono di malnutrizione. Ma se questo dato dell’Unicef è preoccupante, altrettanto preoccupante è il   problema opposto e cioè il numero di bambini sovrappeso si alza sempre di più. Nel 2000 i bambini del mondo (sotto i 5 anni) con qualche chilo in più sulla bilancia erano poco più di 30 milioni, ma nel 2017 hanno superato i 38 milioni. Il tema ha talmente interessato il fotografo Gregg Segal che ha voluto approfondire l’argomento girando il mondo per oltre 3 anni e documentando , attraverso la fotografia, le abitudini alimentari di differenti popolazioni.  Il risultato è un interessante excursus fotografico dal titolo “Daily bread” in cui Segal sottolinea quanto non sia assolutamente vero che più reddito coincida con più salute, anzi.'

Fotogallery Romizi bis, immagini dal consiglio

Foto umbriaON

Le immagini prese nel corso della prima riunione del civico consesso che apre formalmente il nuovo quinquennio
'MAGGIORANZA (21 consiglieri) Lega (6 eletti) Lorenzo Mattioni, Alessio Fioroni, Roberta Ricci, Luca Valigi. Al posto di Gianluca Tuteri, nominato vice sindaco, e Luca Merli, nominato assessore, subentrano per surroga: Daniela Casaccia e David Bonifazi. Progetto Perugia (5 eletti): Cristiana Casaioli, Gino Puletti. Al posto di Edi Cicchi, Leonardo Varasano ed Otello Numerini nominati assessori subentrano per surroga: Nicola Volpi, Francesco Vignaroli e Camilla Rampichini. Fratelli d’Italia (5 eletti) Riccardo Mencaglia, Federico Lupatelli, Michele Nannarone e Fotinì Giustozzi. Al posto di Clara Pastorelli nominata assessore subentra per surroga Paolo Befani. Perugia Civica (2 eletti): Nilo Arcudi e Massimo Pici. Forza Italia (2 eletti): Giacomo Cagnoli e Michele Cesaro. Blu (1 eletto): Francesca Vittoria Renda. OPPOSIZIONE (11 consiglieri) Il candidato a sindaco per il centro-sinistra Giuliano Giubilei. Pd (6 consiglieri) Sarah Bistocchi, Francesco Zuccherini, Erika Borghesi, Elena Ranfa, Emanuela Mori e Nicola Paciotti. Idee Persone Perugia (2 consiglieri): Fabrizio Croce e Lucia Maddoli. Movimento 5 Stelle (2 consiglieri): il candidato a sindaco Francesca Tizi e Maria Cristina Morbello. IL PRIMO CONSIGLIO DEL ROMIZI BIS – LEGGI L’ARTICOLO ARCUDI ELETTO PRESIDENTE: «NON PENSO ALLA REGIONE» – VIDEO [ See image gallery at www.umbriaon.it ]'