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Mercati notizia | Njus Italia

Lunedì 22 luglio al via il cantiere dell’aeroporto Falcone Borsellino

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(Teleborsa) – Sarà inaugurato alle 11:30 di lunedì 22 luglio, il cantiere dei lavori di ampliamento e adeguamento sismico del terminal passeggeri dell’aeroporto Falcone Borsellino di Palermo. La cerimonia, in programma nell’area check-in C, vedrà la
'(Teleborsa) – Sarà inaugurato alle 11:30 di lunedì 22 luglio, il cantiere dei lavori di ampliamento e adeguamento sismico del terminal passeggeri dell’aeroporto Falcone Borsellino di Palermo . La cerimonia, in programma nell’area check-in C, vedrà la presenza del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli, del sindaco di Palermo Leoluca Orlando, del presidente di Enac Nicola Zaccheo, di Tullio Giuffré e Giovanni Scalia, presidente e amministratore delegato di Gesap , la società di gestione dell’aeroporto di Palermo. Si tratta di un intervento complesso, che dureranno due anni e dell’importo complessivo di 48 milioni di euro per il primo lotto , che tuttavia consentirà di garantire la piena operatività dello scalo. L’investimento totale a carico di Gesap sarà di 77 milioni di euro . Il primo lotto funzionale dei lavori di ampliamento e adeguamento sismico del terminal passeggeri è stato affidato al raggruppamento temporaneo di imprese costituito da One Work di Milano (capogruppo mandataria), Valentini G. e Bissoli B. Arch. Associati di Villafranca Verona e Antomar Engineering srl di Pollina. A fine lavoro i varchi di sicurezza passeranno da 14 a 18, la linea dei banchi check-in, su un fronte unico sarà composta da 44 unità, 9 in più delle attuali, mentre i gates passeranno da 14 a 16. La superfice del terminal sarà ampliata del 21%, da 37.264 a 44.977 metri quadrati, e l’area commerciale del 42%, 2.890 a 4.100 metri quadrati. Nuova anche la vip lounge.'

Rischio attentati: Lufthansa riprende i voli con il Cairo

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(Teleborsa) – La decisione di interrompere fino al 27 luglio i collegamenti con l’aeroporto de Il Cairo, assunta ieri da British Airways adducendo motivazioni legati alla sicurezza nei voli in Egitto, non è stata pienamente seguita da Lufthansa che,
'(Teleborsa) – La decisione di interrompere fino al 27 luglio i collegamenti con l’aeroporto de Il Cairo, assunta ieri da British Airways adducendo motivazioni legati alla sicurezza nei voli in Egitto, non è stata pienamente seguita da Lufthansa che, dopo un giorno di stop, ha ripreso a decollare verso l’aeroporto della capitale egiziana. Nelle prime ore del pomeriggio di domenica un Airbus della compagnia aerea tedesca è partito dall’aeroporto di Francoforte , uno dei due scali collegati con Il Cairo (l’altro è Monaco). British Airways si attiene invece all’allarme lanciato dal Foreign Office sul rischio di azioni terroristiche con esplicita richiesta di misure di sicurezza aggiuntive per i voli in partenza dall’Egitto verso il Regno Unito. Nessuna informativa, però, sarebbe giunta alle autorità aeronautiche egiziane – secondo dichiarazioni rese da Ahmed Fawzi , presidente della società di gestione dell’aeroporto del Cairo.'

Million Day, estrazioni di Oggi domenica 21 luglio 2019: numeri vincenti

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Scopriamo le estrazioni di domenica 21 luglio 2019 del Million Day: tutti i numeri vincenti.
'Come ogni giorno, anche oggi domenica 21 luglio 2019 torna l’estrazione dei numeri vincenti del Million Day. Per chi si fosse persa l’estrazione Million Day di ieri, sabato 20 luglio 2019, i numeri vincenti non hanno regalato ancora il milione. Il gioco Million Day di Lottomatica permette di vincere 1 milione di euro giocando un euro e 5 numeri tra 1 e 55. Per giocare al Million Day , è necessario scegliere 5 numeri tra 1 e 55 e ogni giocata costa 1 euro. A differenza di altri giochi, il Million Day sembra piacere alla dea bendata. Da febbraio 2018, sono 65 infatti coloro che hanno vinto il montepremi più alto, di 1 milione di euro . Si può giocare in ricevitoria e tabaccheria, ma anche online tramite l’apposito sito e utilizzando l’App dedicata. È possibile aumentare la probabilità di vincere con sistemi da 6 o 9 euro . È possibile fare un abbonamento , al massimo da 20 giocate, per poter giocare per più giorni consecutivi. Il premio per chi indovina i 5 numeri estratti è pari a 1 milione di euro, mentre se si indovinano 4 numeri il premio è di 1000 euro. Per chi ne indovina 3 il premio è di 50 euro , per 2 numeri indovinati si ricevono 2 euro. Si può giocare tutti i giorni fino alle 18.45 e poi, a partire dalle 19.15 per il giorno successivo, mentre l’estrazione avviene quotidianamente alle 19 . MILLION DAY: I NUMERI FREQUENTI 43 FREQUENZA 66 53 FREQUENZA 65 19 FREQUENZA 63 3 FREQUENZA 58 44 FREQUENZA 58 18 FREQUENZA 57 41 FREQUENZA 55 37 FREQUENZA 55 32 FREQUENZA 55 40 FREQUENZA 55 MILLION DAY: I NUMERI RITARDATARI 51 RITARDO 42 31 RITARDO 41 33 RITARDO 40 2 RITARDO 27 1 RITARDO 25 38 RITARDO 22 55 RITARDO 22 32 RITARDO 21 27 RITARDO 19 28 RITARDO 18 19 RITARDO 17 6 RITARDO 16 15 RITARDO 15 54 RITARDO 15 17 RITARDO 15 21 RITARDO 13 16 RITARDO 13 36 RITARDO 12 43 RITARDO 10 45 RITARDO 10 10 RITARDO 10 49 RITARDO 9 46 RITARDO 9 52 RITARDO 8 3 RITARDO 8 25 RITARDO 8 37 RITARDO 7 50 RITARDO 7 53 RITARDO 7 20 RITARDO 7 8 RITARDO 6 39 RITARDO 6 23 RITARDO 6 30 RITARDO 6 13 RITARDO 5 24 RITARDO 5 35 RITARDO 5 5 RITARDO 4 7 RITARDO 4 26 RITARDO 4 11 RITARDO 4 12 RITARDO 3 18 RITARDO 3 9 RITARDO 3 4 RITARDO 3 44 RITARDO 2 22 RITARDO 1 14 RITARDO 1 47 RITARDO 1 40 RITARDO 1'

Partnership iPratico-Wind Tre Business su ristorazione

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(Teleborsa) – Partnership Wind Tre Business-iPratico nel settore dei gestionali per le attività di ristorazione attraverso la disponibilità di registratori di cassa per iPad dedicati alle attività del settore Ho.Re.Ca (Hotellerie-Restaurant-Café).
'(Teleborsa) – Partnership Wind Tre Business-iPratico nel settore dei gestionali per le attività di ristorazione attraverso la disponibilità di registratori di cassa per iPad dedicati alle attività del settore Ho.Re.Ca (Hotellerie-Restaurant-Café). L’accordo nasce dalla necessità di supportare la categoria offrendo la possibilità di adeguarsi alla nuova normativa prevista dal Decreto Legge del 23 ottobre 2018 N°119 Art. 17 , attraverso uno strumento moderno e semplice da usare, nell’ottica orientata alla Digital Transformation delle imprese. Dal 1° luglio 2019, infatti, il Registratore Telematico e lo scontrino elettronico sono obbligatori per le aziende con ricavi che superano i 400 mila euro. Dal 1° gennaio 2020, invece, la misura verrà poi estesa anche a tutti gli altri esercizi. “Questa importante partnership – dichiara Domenico Palmisani, CEO & Founder iPratico SRL – offre l’occasione agli esercenti di trasformare un obbligo di legge nell’opportunità di sostituire obsoleti sistemi di cassa con una soluzione moderna e funzionale usufruendo dell’incentivo di 250 euro messo a disposizione dal Governo”. Con l’iniziativa congiunta delle due società, tramite un’unica app è infatti possibile gestire con semplicità tutte le operazioni di cassa, le ordinazioni ai tavoli, analizzare le statistiche di vendita e fidelizzare i clienti . Per i clienti Wind Tre Business (dedicata ad aziende e professionisti) saranno disponibili due diverse soluzioni iPratico, ideate rispettivamente sia per piccoli esercizi che per realtà più strutturate. Insieme alla possibilità resa disponibile dalla società di telecomunicazioni di dilazionare i costi del servizio attraverso il proprio conto telefonico , usufruendo di offerta congiunta di connettività internet.'

“Club Italia”, sistemi pagamento TPL: nuove sfide 2020 e innovazione tecnologica

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(Teleborsa) – “Club Italia” è l’Associazione che ha la finalità di promuovere sul territorio italiano l’utilizzo di sistemi di pagamento e di accesso basati su carte elettroniche con validazione di prossimità (contactless) e integrati con i sistemi
'(Teleborsa) – “Club Italia” è l’Associazione che ha la finalità di promuovere sul territorio italiano l’utilizzo di sistemi di pagamento e di accesso basati su carte elettroniche con validazione di prossimità (contactless) e integrati con i sistemi di info-mobilità. Piero Sassoli ne è il Presidente . Il punto di forza di “Club Italia” è il dialogo tra fornitori di tecnologie e aziende che renderà più smart il settore e per l’autunno è in programma l’intensificazione delle iniziative. A partire dalla Toscana con Tiemme Mobilità che serve le province di Arezzo, Siena e Grosseto con tutte le novità sulla bigliettazione elettronica diffusa appunto sul territorio della Regione ; in ottobre con un incontro a Roma per discutere ancora di nuovi prodotti di info-mobilità. Piero Sassoli ne ha parlato con Teleborsa: Presidente Sassoli, quali sono i risultati raggiunti ad oggi da parte di Tiemme in tema di bigliettazione elettronica e quali gli obiettivi per il prossimo futuro? Da dicembre 2018 Tiemme Toscana Mobilità S.p.A. è stata la prima azienda in Italia ad introdurre la possibilità di pagare il titolo di viaggio a bordo su un’intera rete urbana di trasporto pubblico locale su gomma mediante carte bancarie contactless. La novità è partita dalla città di Grosseto in via sperimentale, su tutti i mezzi urbani, novità accompagnata dal lancio di una campagna denominata “Basta un bip per salire a bordo”, in sinergia con AEP Ticketing Solutions, fornitore del sistema, e Mastercard . Dal giugno scorso Tiemme ha avviato altresì lo stesso servizio EMV C-LESS (carte Europay Mastercard Visa “senza contatto2) nell’ambito urbano di Castiglione della Pescaia, contesto particolarmente importante nel panorama turistico della costa toscana ed entro settembre 2019 Tiemme avvierà questo servizio anche nell’ambito urbano di Siena e, a seguire, in tutti gli altri ambiti urbani in cui opera Tiemme (Arezzo, Piombino, Poggibonsi, Chianciano ecc.), con l’obiettivo di coprirli progressivamente, per un totale di circa 220 autobus. Oltre agli ambiti urbani, Tiemme ha già attivato, da aprile 2019, il servizio EMV C-LESS anche su una prima linea interurbana che collega le città di Siena e San Gimignano, due località a forte trazione turistica. In questo caso, a differenza delle realtà urbane in cui vige un titolo di viaggio a tempo con tariffa flat, l’utente può pagare direttamente a bordo, senza alcuna maggiorazione, scegliendo tra 5 titoli opzionali . E’ evidente che in ambito interurbano si registrano maggiori difficoltà, perché i sistemi tariffari per origine/destinazione o commisurati alla percorrenza necessitano ovviamente di sviluppi molto più complessi, che implicano interazioni strette con sistemi di monitoraggio del servizio in tempo reale, per consentire all’utente di pagare in relazione all’effettiva tratta percorsa dalla fermata di salita alla fermata di discesa. L’introduzione delle carte bancarie EMV C-LESS nel mondo del TPL costituisce un’autentica rivoluzione, sia per le aziende che gestiscono il servizio che per l’utenza. Prima di tutto l’utente occasionale, ma non solo, non avrà più la necessità di munirsi di un titolo di viaggio prima di accedere al servizio. Per il gestore si aprono scenari estremamente interessanti, che possono portare, sia pure gradualmente e partendo dagli ambiti urbani con tariffa flat (essenzialmente titoli con importo fisso e una determinata scadenza temporale), a ridurre progressivamente i titoli di corsa semplice su supporto tradizionale cartaceo o magnetico e a ripensare il modello di business . In altre parole, gli attuali costi di produzione e distribuzione dei titoli di viaggio potranno essere sensibilmente abbattuti, a vantaggio di una migliore accessibilità al servizio, riduzione delle frodi, semplificazione del sistema tariffario e l’opportunità di aumentare il numero di utenti. E’ importante sottolineare come le nuove obliteratrici, compatibili con lo standard NFC e munite di lettore ottico, in particolare per titoli muniti di QR-CODE (codice a barre bidimensionale, ossia a matrice, composto da moduli neri disposti all’interno di uno schema bianco di forma quadrata. Viene impiegato per memorizzare informazioni generalmente destinate a essere lette tramite uno smartphone, n.d.r.) consentiranno a Tiemme di leggere e validare titoli di viaggio emessi da qualunque sorgente, in tempo reale, su una scala di servizi TPL che copre l’intera area della Toscana centro-meridionale. Dall’esterno potrà sembrare che progettare e mettere in opera sistemi di pagamento elettronico, e oramai anche con la carta di credito, sia cosa normale e consolidata. Ma un conto è farlo a Milano, un conto in un territorio ben più vasto come il vostro. Secondo Voi quanto incide il sistema di bigliettazione elettronica sulle azioni di contrasto all’evasione tariffaria? “La bigliettazione elettronica è uno strumento che, collegato con il concetto di validazione obbligatoria, rappresenta un fattore essenziale di contrasto all’evasione tariffaria , perché mette a disposizione dell’utente più canali di acquisto e contribuisce a togliere alibi ai furbetti. Siamo ormai arrivati ad avere un ventaglio sempre più vasto di soluzioni di acquisto: a mano a mano andremo verso l’eliminazione del biglietto tradizionale cartaceo, considerato che negli anni abbiamo già introdotto l’acquisto via sms , poi l’acquisto attraverso la smartcard MOBINT (strumento che rende più semplice utilizzare i servizi urbani di mobilità con carta concactless) basata sullo standard internazionale CALYPSO, senza dimenticare l’online offerto tramite il sito web e l’app gratuita Tiemme Mobile. Ora, con il sistema EMV mettiamo nelle condizioni proprio tutti, compresi anche i turisti occasionali che si muovono sul nostro territorio e che magari non conoscono tutti i consueti canali di acquisto, di salire a bordo dei nostri servizi di TPL in regola . Insieme a una campagna informativa e all’intensificazione dei controlli a bordo, abbiamo registrato un effetto positivo sui tassi di evasione tariffaria a bordo della nostra flotta sul territorio della Toscana meridionale. Il ritorno in termini positivi della riduzione dell’evasione tariffaria è confermato dall’aumento che rileviamo del numero di titoli di viaggio venduti . Altro fattore importante è il dato riguardo all’utilizzo della nuova tecnologia EMV; nell’ambito urbano di Grosseto dopo nemmeno un anno dall’inizio della sperimentazione, si registra oltre ad un aumento del numero dei titoli di corsa semplice venduti di circa il 7%, anche il fatto che oltre il 20% degli utenti lo acquista usando questa modalità. E a Piombino, lo ricordo, stiamo utilizzando da alcuni anni, insieme a titoli multi-corsa su CHIP-ON-PAPER e agli altri supporti elettronici/cartacei, tornelli a bordo dei nostri mezzi urbani, che si aprono solo a fronte di titoli di viaggio correntemente validi . Questo percorso di sperimentazione è un deterrente ancora più esplicito, anche in chiave sociale, grazie alla campagna “Se non paghi non sali” contro l’evasione tariffaria: in circa 2 anni di avvio del progetto abbiamo raccolto dati importanti sulle potenzialità di questa tecnologia di bordo, rilevando un aumento consistente dei biglietti venduti, circa il 12% . Stiamo ovviamente parlando di realtà a bassa frequentazione ma dove i valori percentuali hanno avuto una crescita consistente, mettendo in evidenza quanto il concetto di validazione obbligatoria e gli strumenti collegati, in questo caso i tornelli, siano essenziali nel fronte della lotta all’evasione. Parliamo di “Club Italia”. Ci può essere un rapporto virtuoso fra il lavoro associativo, le singole aziende, i fornitori e chi sviluppa la ricerca? Quali potranno essere le nuove frontiere dell’innovazione nel campo del Tpl su gomma, settore che nonostante la concorrenza di nuove forme di mobilità, muove l’80% dei passeggeri italiani? “Sicuramente le caratteristiche associative insite in “Club Italia” favoriscono un confronto ad ampio raggio con tutti gli attori protagonisti. L’opportunità di un’Associazione che abbia al proprio interno sia i fornitori di tecnologie che le aziende è ovviamente un’occasione da non sprecare. I fornitori propongono soluzioni che le aziende possono applicare sul campo raccogliendo dati importanti da interpretare . Proprio una prossima “due giorni” di settembre di Siena e San Gimignano andrà in questa direzione. Il nostro è un dialogo costante ed in rapida evoluzione, proprio perché il sistema che ci circonda prevede sempre nuove soluzioni, che gli utenti rapidamente acquisiscono con le nuove tecnologie di cui dispongono. Per il TPL i processi di cambiamento devono tenere in considerazione numerose ed importanti variabili ma siamo convinti che la sfida di far diventare sempre più smart questo settore sia realisticamente un traguardo più che raggiungibile . Sono convinto che possiamo crescere ulteriormente sotto tanti profili e caratteristiche qualitative del servizio che eroghiamo, ma sicuramente già oggi possiamo dire che le sfide che come Club Italia ci eravamo posti per l’anno 2019 sono a buon punto e possiamo già guardare al 2020 per continuare ad alzare l’asticella”.'

Fisco, l’ultima stangata: dal 2020 un ulteriore aumento delle tasse

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La crescita della spesa pubblica nei prossimi anni porterà all'inevitabile aumento delle tasse per gli italiani, è in arrivo una nuova stangata fiscale.
'Se eravate tra coloro che contavano su una riduzione delle tasse , dovrete ricredervi, perché nei prossimi anni la pressione fiscale salirà . È in arrivo per il 2020 una stangata fiscale per gli italiani a causa dell’ aumento della spesa pubblica , soprattutto per le pensioni, e per la crescita delle imposte indirette , su tutte l’Iva. L’analisi viene da un rapporto del Centro studi di Unimpresa , che ha calcolato che nel triennio 2020- 2022 la pressione fiscale “effettiva” salirà sopra il 47% del Pil . Si tratta di un valore che supera di ben 5 punti il dato “ufficiale” che non tiene conto di alcune voci di entrate pari a circa 80 miliardi. Insomma, le tasse pagate dagli italiani sono molte di più di quelle calcolate ufficialmente. Secondo il rapporto di Unimpresa, le entrate fiscali seguiranno nei prossimi anni questo andamento nel rapporto con il Pil: al 46,6% nel 2019 , al 47,1% nel 2020 , al 47,0% nel 2021 e al 46,6% nel 2022 . Ci sarà dunque una crescita della pressione fiscale nel 2020, poi un lieve calo nell’anno seguente, per ritornare ai valori attuali nel 2022. Se si tiene conto invece del dato “ufficiale” della pressione fiscale , calcolata sul totale delle entrate al netto delle “altre entrate correnti” e delle “entrate in conto capitale non tributarie” (pari a quasi 80 miliardi), il peso fiscale è stimato al 42,0% del Pil nel 2019 , al 42,7% nel 2020 , al 42,7% nel 2021 e al 42,5% nel 2022 . La stima del rapporto di Uimpresa del gettito fiscale per lo Stato nel 2020 è di 860 miliardi di euro , mentre il Pil dovrebbe raggiungere 1.823 miliardi . Nei prossimi tre anni, il totale delle entrate nelle casse dello Stato dovrebbe aumentare da 827 miliardi a 893 miliardi di euro, con un incremento intorno all’8% . Il rapporto calcola che tra il 2020 e il 2022 gli italiani subiranno una stangata fiscale da 65 miliardi di euro . Secondo Unimpresa, le imposte indirette , di cui l’ Iva è la principale, cresceranno di quasi 42 miliardi , con un balzo del 16%. Mentre la spesa pubblica avrà un’impennata, superando complessivamente i 900 miliardi di euro nel 2022 . Nel triennio 2020-2022, le uscite dello Stato cresceranno di 59,4 miliardi di euro (+6,8%). Le spese correnti aumenteranno di 51,5 miliardi (+6,3%), passando da 812,6 miliardi a 864,1 miliardi, con interessi passivi in salita , dal 2019 al 2022, di 9,7 miliardi (+15,2%), da 64,0 miliardi a 73,7 miliardi. A pesare sull’aumento della spesa pubblica saranno in primo luogo le pensioni , con una crescita di 28 miliardi di euro rispetto al 2019, seguite dagli interessi da pagare sui titoli di Stato , in aumento di quasi 10 miliardi, e poi la spesa per gli investimenti pubblici , che crescerà di oltre 9 miliardi.'

Quota 100 svuota la scuola: 40mila in pensione e nessuna sostituzione prevista

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Tra pensionamenti 'naturali' e quelli dovuti a Quota 100, l'organico di diritto si assottiglierà di 40mila unità. Di contro, però, non sono previste stabilizzazioni.
'Esodo in vista per la scuola italiana. E non stiamo parlando di quello relativo alle ferie estive, ma di uno ben più grave che avverrà a partire dal 1° settembre. Secondo alcune stime basate su dati INPS, con l’inizio del nuovo anno il sistema scolastico italiano potrà contare su 40 mila docenti di ruolo in meno . Nessun licenziamento di massa, ovviamente, ma il risultato congiunto dei pensionamenti “naturali” e quelli dovuti a Quota 100 . Le uscite certificate dall’Istituto previdenziale sono poco meno di 20 mila (19.853, come emerge da un’interrogazione parlamentare della Deputata Lucia Azzolina del M5s), mentre quelle anticipate dovute a Quota 100 sono 22.200 circa (15.371 insegnanti più 6.826 amministrativi). Un problema acuito, secondo alcune sigle sindacali, dalla decisione del Governo di non “postare” alcuna cifra nella Legge di Bilancio per avviare processi di stabilizzazione dei precari storici della scuola italiana . I 40 mila posti vacanti saranno dunque occupati da insegnanti precari, che vedranno nuovamente svanire la possibilità di essere stabilizzati dopo anni e anni di supplenze mensili o annuali. Come sottolineato da Roberto Della Ragione , portavoce del Coordinamento nazionale docenti Gae-Gm-vincitori di concorso, già nella Legge di Bilancio 2018 non erano stati inseriti fondi per programmare la trasformazione dell’organico di fatto (ossia, di chi effettivamente lavora nella scuola) in organico di diritto (ossia gli assunti a tempo indeterminato) e, visto l’andamento della discussione istituzionale, si rischia di fare il bis con la Legge di Bilancio 2019. Certo, nelle prossime settimane saranno pubblicati i bandi di concorso sia per la scuola primaria sia per la scuola secondaria di primo e secondo grado, ma la situazione resta comunque critica. Anche se dovesse essere utilizzata una procedura sprint, nella migliore delle ipotesi le assunzioni non avverrebbero prima del settembre 2020. Insomma, per decine di migliaia di docenti italiani si prospetta un altro anno scolastico in bilico. E non solo per loro. A pagare per questa incertezza saranno anche gli alunni , costretti a cambiare docente a ogni inizio anno scolastico, a tutto discapito della continuità didattica e di insegnamento. Lo scorso anno il Ministro dell’Istruzione Marco Bussetti aveva indicato a “ quota 80 mila ” la soglia massima di docenti precari nell’organico scolastico. Previsione non rispettata nell’anno scolastico 2018/19, quando le supplenze si sono attestate a circa 95 mila e che rischia di essere doppiata per il prossimo anno. Secondo le previsioni, infatti, l’anno scolastico 2019/2020 potrebbe iniziare con 160 mila docenti precari seduti in cattedra.'

Cibo contaminato dall’inchiostro delle confezioni, i rischi per la salute

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Le confezioni di cibo contengono inchiostro che può essere trasferito agli alimenti, contaminandoli e con rischi per la salute umana. Ecco cosa bisogna sapere. Un’indagine condotta dalla rivista Altroconsumo, insieme a tre associazioni di
'Le confezioni di cibo contengono inchiostro che può essere trasferito agli alimenti , contaminandoli e con rischi per la salute umana. Ecco cosa bisogna sapere. Un’ indagine condotta dalla rivista Altroconsumo , insieme a tre associazioni di consumatori europee, ha scoperto che le tracce di inchiostro presenti sulle confezioni e gli imballaggi del cibo possono passare agli alimenti e contaminarli . Le analisi sono state effettuate su imballaggi di cartone destinati agli alimenti e su prodotti monouso come piatti e bicchieri di carta . Sono stati analizzati 76 prodotti in quattro Paesi europei , tra cui l’Italia, insieme a Danimarca, Norvegia e Spagna. Nell’esame dei prodotti sono state cercate due tipi di sostanze contenute negli inchiostri e che possono essere dannose per l’uomo: le ammine aromatiche primarie , che possono essere cancerogene e mutagene, e diversi tipi di fotoiniziatori , usati per dare brillantezza ai colori ma sospettati di essere cancerogeni o perturbatori del sistema endocrino. Si tratta di sostanze con le quali sarebbe da evitare il contatto. Mancando una normativa specifica che regola gli inchiostri nel cibo a livello europeo, i ricercatori hanno preso come parametri la legge svizzera sull’uso degli inchiostri per gli imballaggi alimentari e il parere dell’ente governativo tedesco di valutazione dei rischi alimentari (Bfr) riguardo al rischio di migrazione nel cibo delle ammine aromatiche primarie. Dai 76 campioni analizzati è risultato che 45 sono puliti , ovvero non trasmettono inchiostri e sostanze chimiche pericolose dalla confezione all’alimento. Altri, invece, hanno mostrato dei rischi. Di questi prodotti a rischio è risultato che 6 hanno rilasciato nel cibo fotoiniziatori in quantità eccessiva , sopra ai limiti fissati dalla legge svizzera, 4 campioni, di cui uno italiano, hanno rilasciato ammine aromatiche primarie in quantità superiore alla raccomandazione dell’ente tedesco sui rischi alimentari. Mentre 15 campioni hanno mostrato un alto contenuto di fotoiniziatori nell’imballaggio ma una migrazione bassa o nulla nel cibo. Infine, 9 campioni hanno mostrato quantità di ammine inferiori alla raccomandazione dell’ente tedesco. Il prodotto italiano con ammine aromatiche elevate sono gli stampi Tescoma per i muffin . In generale, comunque, sono molto più numerosi all’estero gli imballaggi e le confezioni che rischiano di trasmettere al cibo sostanze chimiche pericolose. Poi, i prodotti confezionati , rispetto a quelli monouso, presentano più problemi sia per le ammine aromatiche che per i fotoiniziatori. I risultati delle analisi di Altroconsumo e delle tre associazioni di consumatori europee sono stati inviati al Beuc (Bureau Européen des Unions de Consommateurs), l’organizzazione, con sede a Bruxelles, che rappresenta presso le istituzioni Ue 43 associazioni di consumatori europee da 32 Paesi. Le associazioni di consumatori chiedono con urgenza una normativa europea che regoli le confezioni di carta e cartone dei prodotti alimentari e l’uso degli inchiostri. Gli alimenti contaminati non sono una novità, abbiamo già segnalato l’acqua e il cibo contaminati dalle microparticelle di plastica .'

Million Day, estrazioni di Oggi sabato 20 luglio 2019: numeri vincenti

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Scopriamo le estrazioni di sabato 20 luglio 2019 del Million Day: tutti i numeri vincenti.
'Come ogni giorno, anche oggi sabato 20 luglio 2019 torna l’estrazione dei numeri vincenti del Million Day. Per chi si fosse persa l’estrazione Million Day di ieri, venerdì 19 luglio 2019, i numeri vincenti non hanno regalato ancora il milione. Il gioco Million Day di Lottomatica permette di vincere 1 milione di euro giocando un euro e 5 numeri tra 1 e 55. Per giocare al Million Day , è necessario scegliere 5 numeri tra 1 e 55 e ogni giocata costa 1 euro. A differenza di altri giochi, il Million Day sembra piacere alla dea bendata. Da febbraio 2018, sono 65 infatti coloro che hanno vinto il montepremi più alto, di 1 milione di euro . Si può giocare in ricevitoria e tabaccheria, ma anche online tramite l’apposito sito e utilizzando l’App dedicata. È possibile aumentare la probabilità di vincere con sistemi da 6 o 9 euro . È possibile fare un abbonamento , al massimo da 20 giocate, per poter giocare per più giorni consecutivi. Il premio per chi indovina i 5 numeri estratti è pari a 1 milione di euro, mentre se si indovinano 4 numeri il premio è di 1000 euro. Per chi ne indovina 3 il premio è di 50 euro , per 2 numeri indovinati si ricevono 2 euro. Si può giocare tutti i giorni fino alle 18.45 e poi, a partire dalle 19.15 per il giorno successivo, mentre l’estrazione avviene quotidianamente alle 19 . MILLION DAY: I NUMERI FREQUENTI 43 FREQUENZA 66 53 FREQUENZA 65 19 FREQUENZA 63 3 FREQUENZA 58 44 FREQUENZA 58 18 FREQUENZA 57 40 FREQUENZA 55 37 FREQUENZA 55 32 FREQUENZA 55 41 FREQUENZA 54 MILLION DAY: I NUMERI RITARDATARI 51 RITARDO 41 31 RITARDO 40 33 RITARDO 39 2 RITARDO 26 1 RITARDO 24 38 RITARDO 21 55 RITARDO 21 32 RITARDO 20 27 RITARDO 18 28 RITARDO 17 19 RITARDO 16 6 RITARDO 15 15 RITARDO 14 54 RITARDO 14 17 RITARDO 14 21 RITARDO 12 16 RITARDO 12 36 RITARDO 11 43 RITARDO 9 45 RITARDO 9 10 RITARDO 9 46 RITARDO 8 49 RITARDO 8 52 RITARDO 7 34 RITARDO 7 3 RITARDO 7 25 RITARDO 7 42 RITARDO 6 37 RITARDO 6 50 RITARDO 6 20 RITARDO 6 53 RITARDO 6 8 RITARDO 5 39 RITARDO 5 23 RITARDO 5 30 RITARDO 5 13 RITARDO 4 24 RITARDO 4 35 RITARDO 4 26 RITARDO 3 7 RITARDO 3 11 RITARDO 3 5 RITARDO 3 18 RITARDO 2 4 RITARDO 2 12 RITARDO 2 9 RITARDO 2 41 RITARDO 1 48 RITARDO 1 44 RITARDO 1'

Omessa dichiarazione dei redditi: quando si configura il reato

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Cassazione: non si potrà condannare contribuente che ha omesso di presentare dichiarazione dei redditi, a meno che non si dimostri la volontà di evadere.
'Arriva un’ importante novità in materia di giustizia fiscale : non si potrà più condannare chi omette di presentare la dichiarazione dei redditi, a meno che non venga dimostrata l’intenzionalità di evadere il fisco. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione nella sentenza 31343/19, depositata il 19 luglio 2019, accogliendo il ricorso di un contribuente che, in Appello, era stato condannato a 9 mesi di reclusione per reati fiscali. La Corte territoriale, infatti, aveva confermato la sussistenza del reato senza considerare l’elemento psicologico, ovvero la volontà concreta di evadere le tasse . Non aveva motivato, cioè, il superamento della soglia di punibilità, ma si era basata soltanto sui dati forniti dalla Guardia di Finanza in sede di verifica. La Cassazione, nell’accogliere il ricorso, ha quindi stabilito che la prova della specifica volontà di evasione non sta nella semplice violazione dell’obbligo di presentare la dichiarazione dei redditi. Non può dipendere neanche dalla mancata vigilanza sull’attività del commercialista , perché si configurerebbe un dolo non contemplato dalla norma. In sostanza occorre che l’Agenzia delle Entrate dimostri l’effettiva coscienza e volontà del contribuente di non pagare le imposte dovute all’Erario. Con questa sentenza la Corte di Cassazione conferma un orientamento di maggior favore nei confronti dei contribuenti , che fino ad oggi in caso di omessa presentazione incorrevano nel reato penale , rischiando da 1 a 3 anni di reclusione. Dimostrare la loro colpevolezza, nel caso in cui non dichiarino al Fisco quanto hanno guadagnato, sarà più difficile per l’Agenzia delle Entrate. Quando si configura, quindi, il reato di evasione fiscale ?  Date le norme attuali, si può presumere che il dolo interverrà nel caso in cui venga super ata la soglia di rilevanza penale dei reati tributari , fissata a 50.000 euro . Ma non basta, perché al superamento di questa soglia bisognerà aggiungere la dimostrazione della piena consapevolezza del contribuente dell’importo esatto da pagare all’Erario. La dichiarazione dei redditi si considera omessa quando, dopo 90 giorni dalla scadenza , il contribuente non esonerato non provvede a presentare il modello 730 o il modello Unico-Redditi. Secondo quanto stabilito dall’Amministrazione Finanziaria, l’imposta si intende evasa quando corrisponde all’intera imposta dovuta, al netto delle somme versate prima della scadenza del termine di presentazione della dichiarazione.'

A Catania scalo riaperto dopo eruzione notturna Etna

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(Teleborsa) – Lo spazio aereo sullo scalo di Catania, chiuso la notte scorsa insieme a quello di Comiso a seguito di attività eruttiva dell’Etna, è stato riaperto parzialmente dalle 6:30 del mattino e fino alle ore 11 l’unità di crisi di Enac e Sac,
'(Teleborsa) – Lo spazio aereo sullo scalo di Catania , chiuso la notte scorsa insieme a quello di Comiso a seguito di attività eruttiva dell’Etna, è stato riaperto parzialmente dalle 6:30 del mattino e fino alle ore 11 l’unità di crisi di Enac e Sac , società di gestione dell’aeroporto di Fontanarossa, ha disposto un numero massimo di 6 aeromobili in arrivo ogni ora, mentre non ci sono limitazioni alle partenze che, tuttavia, potrebbero subire ritardi conseguenti al contingentamento degli atterraggi. Sac invita i passeggeri a verificare lo stato del proprio volo con le compagnie aeree e a informarsi sull’operatività generale dell’aeroporto sul sito web e sui canali social ufficiali. Piena operatività, invece, all’aeroporto di Comiso'

Cybersecurity, Unioncamere: boom imprese “anti-hacker”, Lazio in pole

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Cybersecurity, Unioncamcere: boom imprese 'anti-hacker', Lazio in pole
'(TELEBORSA) – Non è mistero che purtroppo negli ultimi anni stiamo assistendo a un aumento, sempre più preoccupante, dei crimini informatici .  Parola d’ordine: correre, in fretta, al riparo. Proprio per questo, per cercare di rispondere agli “attacchi” si è registrata una forte crescita del numero di imprese che  offrono strumenti e servizi per combattere questa nuova minaccia.   VULNERABILI MA CONSAPEVOLI  – Sullo sfondo una considerazione: la percezione dei rischi legati ai crimini informatici nel nostro Paese è ancora molto bassa, ma per fortuna si registrano significativi passi in avanti nella lotta ad un fenomeno allarmante. Tradotto:  siamo ancora vulnerabili ma più consapevoli  e per questo abbiamo imboccato la strada che porta a una riduzione dei rischi. Secondo un’elaborazione Unioncamere-InfoCamere sui dati del Registro delle imprese delle Camere di commercio, infatti,  tra la fine del 2017 e i primi tre mesi del 2019 le imprese italiane  che offrono servizi nel campo della sicurezza informatica o della cyber-security sono aumentate di oltre il 300%, passando da poco meno di  700 a oltre 2.800 unità.  Non solo nuove aziende ma anche realtà esistenti  che, negli ultimi 18 mesi, hanno fatto ingresso nel comparto rivedendo la descrizione della propria attività prevalente. A questo ‘balzo’ nel numero degli operatori ha fatto eco un aumento ancora più marcato (quattro volte) nel numero degli addetti, passati nello stesso periodo da 5.600 a 23.300 unità, corrispondenti ad una media di 8 addetti per azienda al 31 marzo di quest’anno. “CUSTODI DIGITALI”, LAZIO IN POLE  – La concentrazione più elevata di “custodi digitali” si registra nel Lazio, dove al 31 marzo scorso avevano sede 634 imprese (il 23% del totale) e sempre il Lazio si aggiudica la fetta più consistente della crescita assoluta del periodo (468 imprese in più tra 2017 e marzo 2019, il 22% dell’intero saldo nazionale). A seguire in entrambe le classifiche  la Lombardia (con 492 imprese residenti alla fine di marzo e un aumento di 371 aziende dal 2017). Sul fronte degli addetti,  le imprese che hanno creato più opportunità di lavoro sono localizzate in Lombardia, Lazio e Trentino Alto Adige che, con i loro 13.909 addetti, rappresentano il 60% di tutto il settore.  La Campania,  al quinto posto in questa classifica, è la prima tra le regioni del Mezzogiorno con 1.153 addetti e il 4,9% del totale. FATTURATO, LOMBARDIA REGINA  – Dal punto di vista delle performance finanziarie, analizzando i bilanci delle 562 imprese del comparto costituite nella forma di società di capitale e che hanno presentato il bilancio negli ultimi tre anni (il 38% del totale), nel 2017 il valore della produzione è stato di quasi 2 miliardi di euro, in crescita del 10,6% rispetto a quello realizzato dalle stesse imprese nel 2015: in media, ciò equivale ad un valore della produzione di circa 2,4 milioni di euro pro-capite per le aziende della cyber-security tricolore. Con il 42,5% del totale (835 milioni),  è la Lombardia la regione leader per fatturato realizzato dalle imprese del comparto.  Secondo il Lazio con 307 milioni, mentre la terza regione, distaccata, è l’Emilia –Romagna (233 milioni) che si aggiudica la medaglia di bronzo. Cybersecurity Act ,  la mossa UE  –   In generale,  il capitolo della sicurezza informatica  – con i relativi attacchi che ruotano intorno – è un tema molto caro anche alle  istituzioni europee  che continuano ad adottare misure volte a rafforzare la  sicurezza cibernetica nell’Unione europea. Dallo scorso giugno, infatti, è entrato in vigore il  Cybersecurity Act , nuovo strumento normativo europeo che mira a una sicurezza informatica più coesa e comunitaria: un Regolamento che ha lo scopo di creare un quadro europeo ben definito sulla certificazione della sicurezza informatica di prodotti ICT e servizi digitali. L’impegno dell’esecutivo Ue è presentare “un modello europeo forte per la sicurezza informatica, in linea con i valori democratici Ue,  a salvaguardia degli interessi dei cittadini e delle imprese europee”,  ha detto la commissaria Ue al Digitale, Mariya Gabriel.'

FS, ETR 200: ottant’anni fa la prima Alta Velocità italiana

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(Teleborsa) – L’elettrotreno ETR 212 (ai nostri giorni rinumerato ETR 232 dopo sostanziali modifiche dei primi anni ’60 tra le quali l’aggiunta di una quarta carrozza), dove l’acronimo ETR sta per Elettro Treno Rapido, il 20 luglio 1939, vale a dire
'(Teleborsa) – L’elettrotreno ETR 212 (ai nostri giorni rinumerato ETR 232 dopo sostanziali modifiche dei primi anni ’60 tra le quali l’aggiunta di una quarta carrozza), dove l’acronimo ETR sta per Elettro Treno Rapido, il 20 luglio 1939, vale a dire esattamente 80 anni fa, durante una corsa speciale da Firenze a Milano conquistò diversi record di velocità, raggiungendo la punta massima di 203,4 Km/h . Tra i record più importanti spicca quello mondiale di velocità commerciale sul lungo percorso , ovvero i 316 chilometri che dividono il capoluogo toscano da quello lombardo, alla media di 164 km/h. Oggi il treno dei record è ospitato nella rimessa “Saloni” di Roma Termini, gestita dalla Fondazione Ferrovie dello Stato . Insieme a lui si trovano anche altri illustri ospiti, le carrozze dei due treni presidenziali. Ma l’ETR 232 presto sarà trasferito a Bologna : nella nuova sede decisa appunto dalla Fondazione FS, in compagnia degli altri Elettrotreni storici, a cominciare dall’ETR 250 l’Arlecchino recentemente restaurato, del prestigioso “Il Settebello” di cui presto è previsto l’inizio dei lavori di ripristino, dei “Pendolini” ETR 401 ed ETR 450, dell’elettromotrice ALE 601 . Fra i progetti della Fondazione FS – ha annunciato il D.G. Luigi Francesco Cantamessa Armati – c’è infatti lo sviluppo dell’offerta turistica a bordo degli ETR, i precursori dei più moderni treni Alta Velocità . In quest’ottica, abbiamo individuato, quale hub manutentivo degli Elettrotreni storici alcuni spazi all’interno dell’ex OGR (Officina Grandi Riparazioni) appunto di Bologna”. Il 20 luglio 1939 è stata così la data che rappresenta di fatto l’avvio dell’Alta Velocità in Italia e nel mondo . Programma presto disgraziatamente interrotto dalla sciagura del secondo conflitto mondiale, e poi ripreso tra alti e bassi per essere finalmente consacrato ufficialmente in Italia nel 2009, dieci anni fa. Quel caldo giorno di luglio di 80 anni fa era un giovedì. Dalla stazione di Firenze Santa Maria Novella, alle 12 in punto, l’elettrotreno ETR 212, condotto dal macchinista Alessandro Cervellati in forza al Deposito Locomotive di Bologna , partì per una corsa speciale non stop con destinazione Milano Centrale . Con quella prova, le Ferrovie dello Stato diedero spettacolo al mondo intero, stabilendo una serie di record tra cui i 203,4 Km/h raggiunti nei pressi di Pontenure nella tratta Fidenza-Piacenza della Bologna-Milano. Ma non tutti sanno che il vero record di questo elettrotreno non fu la velocità massima appena ricordata, tra l’altro superata appena un mese prima da un convoglio diesel tedesco, ma la media di 164 chilometri all’ora sull’intero percorso che gli valse la conquista del primato mondiale di velocità commerciale sul lungo percorso . L’ETR 212 raggiunse Milano alle 13,55, coprendo i 316 chilometri del percorso in 1 ora e 55 minuti. In particolare l’Elettrotreno viaggiò alla media di 154 km/h da Firenze a Bologna, raggiunta in 39 minuti , con punte di 180 km/h e con un massimo, tra Grizzana e Monzuno, di 184 km/h.; e corse a 171 km/h di media fra Bologna e Milano arrivando in 76 minuti. Quel 20 luglio 1939 il “212” effettuò una parte del percorso con entrambi i pantografi in presa e la parte rimanente con alzato solo il pantografo anteriore per sfruttare l’effetto aerodinamico della testa del treno e per aumentare la forza di contatto della linea aerea al livello tutt’oggi in atto . La notizia, già straordinaria di per sé, fu ancora più rilevante se si considera che questi risultati furono ottenuti da un treno “normale”, che i giorni successivi venne utilizzato per servizio regolare , senza quindi troppe modifiche estetiche o aerodinamiche se non con l’innalzamento da 3000 a 4000 volt della tensione di alimentazione e la sostituzione di uno scambio a Bologna perché la velocità del “212” in quel particolare punto critico del percorso non dovesse scendere sotto gli 80 chilometri all’ora . La serie ETR 200, nata nel 1936, era composta da convogli di tre carrozze articolate, aerodinamici, con vetri bloccati ed aria condizionata, i veri progenitori dei successivi e attuali treni ad Alta Velocità italiani a trazione distribuita (motori in ciascuna carrozza), come il Frecciarossa 1000 dei giorni nostri. Elettrotreni che furono realizzati a seguito dell’introduzione sulla rete FS dal 1928 del sistema di alimentazione a corrente continua 3000 volt che rese possibile il raggiungimento di velocità elevate , quando ancora la maggior parte dei treni erano condotti dalle locomotive a vapore. Grazie all’impresa impresa del 20 luglio 1939 e a precedenti pressoché simili prestazioni sulla Roma-Napoli di altri esemplari della serie, il fiore all’occhiello delle Ferrovie dello Stato dimostrò nei fatti la possibilità per un convoglio elettrico di viaggiare a 200 km/h, infrastruttura permettendo . Oggi, come ETR 232, il treno dei record rientra tra gli oltre 340 rotabili storici “salvati” dalla demolizione e custoditi e restaurati dalla Fondazione FS Italiane costituita a Roma il 6 marzo 2013.'