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Napoli, saluti romani ai funerali dell’ex governatore della Regione Campania Antonio Rastrelli

Notizia Il Fatto Quotidiano

L'esponente della destra napoletana è morto il 15 agosto a 91 anni. Quando il feretro è comparso sul sagrato della chiesa dove si sono celebrati i funerali, qualcuno ha dato gli 'attenti' e per tre volte ha urlato 'camerata Rastrelli!' L'articolo
'Appena il feretro di Antonio Rastrelli , ex governatore della Regione Campania morto il 15 agosto, è comparso sul sagrato della chiesa, qualcuno ha dato gli “attenti” e per tre volte ha urlato “ camerata Rastrelli! ” mentre gli altri hanno risposto “presente”. Intorno, braccia alzate, come vuole il saluto fascista . Si sono conclusi così i funerali dello storico militante del Movimento sociale italiano e poi di Alleanza nazionale, celebrati nella chiesa del Sacro Cuore in corso Vittorio Emanuele a Napoli . Rastelli, storico esponente della destra napoletana morto a 91 anni, cominciò la sua attività pubblica come sindacalista e consigliere comunale. Nel 1994, fu eletto alla Camera nel collegio Napoli-Vomero, e nominato sottosegretario al Tesoro del primo governo Berlusconi . Nel gennaio 1995 aderì alla svolta di Fiuggi di Alleanza nazionale e si candidò per l’elezione diretta alla presidenza della Regione Campania : sostenuto da una coalizione di centrodestra riuscì a vincere con il 47,86%. Alle elezioni regionali del 2000 tentò una nuova elezione alla presidenza della Campania, ma venne sconfitto dal candidato del centrosinistra Antonio Bassolino. Nel 2001 si dimise dal Consiglio regionale della Campania, in quanto eletto all’unanimità dal Parlamento e su indicazione del Presidente della Repubblica Ciampi, membro laico del Consiglio di presidenza della giustizia amministrativa, carica ricoperta fino al 2006. Nel novembre del 2007 ufficializzò il suo passaggio alla nuova formazione politica La Destra , guidata da Francesco Storace. Ma la tradizione politica dell’ex governatore campano ha radici “familiari” lontane: il padre, Carlo, è stato tra i fondatori del fascismo napoletano e ha ricoperto la carica di Console Generale nella Milizia fascista . L'articolo Napoli, saluti romani ai funerali dell’ex governatore della Regione Campania Antonio Rastrelli proviene da Il Fatto Quotidiano .'

Cina, tornado si abbatte su Yingkou: sei feriti. Le immagini sono spaventose

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Le immagini che arrivano da Yingkou, in Cina, sono davvero impressionanti. Un tornado si è abbattuto con violenza sulla città cinese, distruggendo serbatoi, finestre e macchine. Il forte vento ha causato il ferimento di sei persone e ha danneggiato
'Le immagini che arrivano da Yingkou , in Cina, sono davvero impressionanti. Un tornado si è abbattuto con violenza sulla città cinese, distruggendo serbatoi, finestre e macchine. Il forte vento ha causato il ferimento di sei persone e ha danneggiato 80 alberi L'articolo Cina, tornado si abbatte su Yingkou: sei feriti. Le immagini sono spaventose proviene da Il Fatto Quotidiano .'

Carabiniere ucciso a Roma, l’autopsia sul corpo di Cerciello: “Gran parte dei colpi hanno reciso organi vitali: cuore, stomaco e polmoni”

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I risultati dell'esame autoptico sono stati consegnati ai magistrati. Per ora il referto è segretato, ma a quanto spiegano fonti inquirenti 'sarebbero bastate una o due di quelle coltellate per uccidere il vicebrigadiere: ne sono arrivate undici'.
'Gran parte delle coltellate inferte a Mario Cerciello Rega hanno colpito organi vitali: cuore, stomaco e polmoni. “Sarebbero bastati uno o due colpi per ucciderlo, ne sono arrivati undici”, rivelano fonti inquirenti a ilfattoquotidiano.it . Sono stati consegnati nei giorni scorsi ai magistrati della procura di Roma i risultati dell’ esame autoptico sul corpo del carabiniere 35enne ucciso la notte fra il 25 e il 26 luglio a Roma, nel quartiere Prati. Per quel delitto, sono stati arrestati due 19enni americani, Finnegan Lee Elder, che ha confessato l’accoltellamento del vice brigadiere, e Gabriel Natale Hjorth, accusato di concorso in omicidio, per aver partecipato allo scontro in piazza con Cerciello Rega e il suo collega Andrea Varriale, quella sera entrambi in borghese. Il referto del medico legale è ancora segretato, ma già trapelano alcuni elementi che, secondo gli inquirenti, renderebbero l’idea della “efferatezza con cui Elder si è accanito sul corpo del militare”. Il giovane californiano, infatti, era armato di un coltello militare con lama fissa lunga 18 centimetri “di cui 16 del solo filo”, con una impugnatura in anello di cuoio, “chiaramente utilizzabile (e utilizzato) per l’ offesa della persona “, si legge nel capo di imputazione. “Alcune coltellate sono arrivate anche ai fianchi “, confermano le stesse fonti. Sarà invece l’esame sui vestiti del 35enne a sciogliere la riserva su un elemento fondamentale per le indagini, ovvero se la gran parte delle coltellate siano arrivate con Cerciello Rega già accasciato a terra oppure se si trovasse ancora in piedi a lottare, come asserisce la difesa del ragazzo. Proprio il pool di legali nominato dalla famiglia Elder, fra cui il l’avvocato Roberto Capra, sta impostando il ricorso già presentato al tribunale del Riesame sull’assunto che Cerciello Rega e Varriale – quella sera intenti a recuperare la refurtiva sottratta al mediatore dei pusher Sergio Brugiatelli – non si fossero qualificati come carabinieri, e che quindi Finnegan, spaventato, avesse reagito a una presunta (ma non confermata ) aggressione del militare, a sua volta sprovvisto di pistola e, pare, di manette. Gli avvocati di Elder e Hjorth sono anche convinti che vi siano altre videocamere (quelle della banca e della farmacia) che potrebbero aver ripreso il delitto e per questo hanno lanciato un appello ai magistrati. “Ma sanno benissimo che quei filmati non esistono, altrimenti sarebbero già usciti”, replica l’avvocato Massimo Ferrandino, legale di Rosa Maria Ersilio, la vedova di Cerciello Rega. Oltre all’esame autoptico, come detto, saranno determinanti le analisi dei Ris sui reperti catalogati il 6 e 7 agosto durante l’ispezione della stanza dell’hotel Le Meridien Visconti, dove i due americani avevano alloggiato la notte del delitto. Nel frattempo, è attesa da parte della procura di Roma, alla riapertura dei lavori, la convocazione dell’udienza al Riesame con i legali dei due giovani che chiederanno i domiciliari. Difficile, per Elder, non impossibile per Natale Hjorth, che ha dei parenti prossimi – il nonno e lo zio – residenti nel comune di Fiumicino. Nella ricostruzione fin qui operata dagli inquirenti, inoltre, mentre Finnegan colpiva a morte Cerciello Rega, lo scontro fra Varriale e l’italoamericano si concludeva per il collega del vice brigadiere con una “dorso lombalgia postraumatica guaribile in 6 giorni “. L'articolo Carabiniere ucciso a Roma, l’autopsia sul corpo di Cerciello: “Gran parte dei colpi hanno reciso organi vitali: cuore, stomaco e polmoni” proviene da Il Fatto Quotidiano .'

Felice Gimondi nei ricordi del rivale Eddy Merckx (e di mio nonno)

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“Stavolta perdo io”. Eddy Merckx, il suo più grande rivale, si dichiara sconfitto, sopraffatto dal dolore per la scomparsa di Felice Gimondi. Il Cannibale, che senza l’avversario più ostico sarebbe stato ancora più il tiranno della sua epoca, cede
'“Stavolta perdo io”. Eddy Merckx , il suo più grande rivale, si dichiara sconfitto, sopraffatto dal dolore per la scomparsa di Felice Gimondi . Il Cannibale, che senza l’avversario più ostico sarebbe stato ancora più il tiranno della sua epoca, cede all’emozione dichiarandosi spogliato di qualcosa che gli apparteneva. “Con lui se ne va una fetta della mia vita. Un uomo come Gimondi non nasce tutti i giorni”, ha detto il campione belga. Felice Gimondi era nato il 29 settembre del 1942 e quando nel 1965 , a nemmeno 23 anni , vinse il Tour de France mio nonno aveva 43 anni, mio padre 15. I loro racconti mi sono rimasti dentro, insinuati sotto la pelle e per questo circolanti, vivi e reali come se quei momenti li avessi vissuti anche io. Se la passione per uno sport si tramanda, possiede quella forza di legarti a un campione, anche se di un’altra epoca, perché quel campione diventa il tramite con le emozioni provate dai tuoi cari. Diventa tuo . Far nascere e custodire un ricordo appassionato e magari trasmetterlo è la dote che il ciclismo racchiude in sé e lo fa diventare popolare, senza tempo. Così posso pensare che, come per Merckx, per mio padre sia volata via una fetta di vita . Fatta di ore di ascolto alla radio mentre con suo padre faticava in campagna. L’attesa della sera per gustarsi qualche immagine televisiva prima di andare a letto e poi i titoli dei giornali con le classifiche da spulciare il giorno seguente. Quell’astro nascente venuto da Sedrina, in provincia di Bergamo , fece suoi il Tour del 1965, il Giro del 1967 e la Vuelta del 1968 ma subito dopo la sua luce fu offuscata da un astro ancora più luminoso, abbagliante. Eddy Merckx non ha bisogno di presentazioni e chi sa di ciclismo conosce anche il rispetto che nutriva nei confronti del suo avversario italiano, spesso battuto ma così vicino al punto da diventarci amico . Il dominatore senza quel rivale avrebbe vinto ancora di più ma forse le vittorie avrebbero avuto un valore minore. Di questo Merckx ne era consapevole e per questo la loro rivalità ha fatto bene al ciclismo e a loro stessi. Intelligenti e per questo consapevoli di essere due grandissimi fra i grandi, di essere il ciclismo. Ora Merckx sa che dovrà pedalare da solo, e da solo dovrà portare il peso dei ricordi più alti di questo sport perché era impossibile che in un’intervista all’uno non si finisse a parlare dell’altro. “Quello lì” lo chiamava affettuosamente Gimondi che dopo la squalifica di Merckx al Giro del 1969 si rifiutò di indossare la Maglia Rosa . Rispetto massimo quando battagliavano e amicizia vera dopo. Due signori dimostratisi tali negli anni, per questo Felice Gimondi mancherà anche come uomo, gentile, educato e soprattutto umile. Questo l’ho visto con i miei occhi che ora scrutano lucidi il mare di Sicilia, lo stesso che ha ascoltato l’ultimo battito del grande cuore di un campione indimenticabile . L'articolo Felice Gimondi nei ricordi del rivale Eddy Merckx (e di mio nonno) proviene da Il Fatto Quotidiano .'

Bari, giovane pastore bengalese in condizioni di schiavitù. Arrestato imprenditore agricolo che lo sfruttava

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Il ragazzo lavorava 12 ore al giorno, senza ferie o giorni di riposo, veniva pagato meno di 2 euro all'ora e dormiva in una specie di container senza bagno e cucina L'articolo Bari, giovane pastore bengalese in condizioni di schiavitù. Arrestato
'Lo faceva lavorare 12 ore al giorno, senza concedergli ferie o giorni di riposo, quando lo pagava lo pagava meno di 2 euro all’ora e lo faceva dormire in una specie di container senza bagno e cucina: al primo suppliva il pozzo degli animali e al secondo un fornello a gas. In pratica lo trattava c ome uno schiavo . Lo hanno fermato i carabinieri di Bari che hanno arrestato a Casamassima un pregiudicato 46enne per sfruttamento del lavoro e favoreggiamento all’ immigrazione clandestina . L’uomo, titolare di un’impresa agricola e di un allevamento di ovini, pagava 1,80 euro l’ora un giovane pastore bengalese . Il ragazzo, privo di permesso di soggiorno e senza fissa dimora, lavorava in media 11 ore al giorno . Il contratto collettivo nazionale, per le stesse mansioni, ne prevede al massimo 10: tra l’altro erano due mesi che il suo datore non lo pagava . Fin dalle prime luci dell’alba, usciva dalla masseria per condurre al pascolo un gregge di pecore , rientrando solo al tramonto. Era impiegato come autentico factotum, occupandosi di tutte le attività inerenti gli animali, ovvero mungitura, pulizia, pascolo. All’operaio non era riconosciuto il diritto del riposo o delle ferie , praticamente mai fruiti, e veniva impiegato senza aver mai conseguito la minima formazione sui rischi per la salute e sicurezza ai quali si espone il lavoratore per simili carichi, né era stato nemmeno sottoposto alla prescritta visita medica , finalizzata ad accertare le condizioni di salute in relazione all’incarico. Al bengalese era riservato un alloggio fatiscente e in cattive condizioni igieniche, come certificato dai medici dell’Asl . Si trattava di un container , costruito assemblando le cabine di un camion, nel quale la cucina era costituita da un fornello alimentato da una bombola di gas , mentre per i servizi igienici si serviva di un pozzo , lo stesso utilizzato dagli animali per abbeverarsi. Il datore di lavoro aveva imposto le sue volontà, rifiutando qualsiasi aumento di stipendio e approfittando dello stato di difficoltà della vittima, costretta ad accettare qualsiasi condizione, pur di inviare quanto guadagnato a moglie e figli nel Paese di origine. Inoltre all’imprenditore sono state contestate altre violazioni connesse quali: l’omessa formazione dei dipendenti sui rischi per la salute e sicurezza sul lavoro e mancata valutazione delle condizioni di salute in relazione all’impiego (artt. 18, 36, 37, d.lgs 81/2008); l’impiego di lavoratori subordinati in nero (art. 3 d.l. 12/2002), la violazione delle disposizioni per il contrasto del lavoro (art. 14 d.lgs 81/2008), e il divieto di assunzione di lavoratori privi di permesso di soggiorno (art. 12, 22 d.l. 298/1998)). Su disposizione della competente autorità giudiziaria, il 46enne è stato sottoposto agli arresti domiciliari . Contestualmente sono state elevate sanzioni amministrative ed ammende per quasi 60mila euro e la sospensione dell’ attività produttiva . L'articolo Bari, giovane pastore bengalese in condizioni di schiavitù. Arrestato imprenditore agricolo che lo sfruttava proviene da Il Fatto Quotidiano .'

Crisi di governo, a che punto siamo dopo 9 giorni: la retromarcia di Salvini, le parole di Conte e le ipotesi di accordo Pd-M5s

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Dalla nota della Lega che ufficializza la crisi sono passati quasi dieci giorni, eppure lo scacchiere politico italiano rischia ancora di ripartire dall'inizio: tra ipotesi d'alleanza tra dem e 5 stelle e tentativi del Carroccio di recuperare lo
'Se fosse il Monopoli , si potrebbe dire che la partita rischia di ripartire dal via . Ma quello che dura ormai da nove giorni non è il Monopoli . Si tratta, invece, della prima crisi di governo scatenata in pieno agosto nella storia della Repubblica. Per 73 lunghi anni l’estate politica degli italiani è stata occupata da governi balneari , rimpasti, polemiche e persino decreti salvaladri votati mentre Roberto Baggio segnava due gol alla Bulgaria a Usa ’94 . Mai però un ministro dell’Interno aveva depositato una mozione di sfiducia per il suo stesso presidente del consiglio alla vigilia di ferragosto , senza avere i numeri in Parlamento per farla approvare. E soprattutto rimanendo comunque in carica senza accennare alle dimissioni. Una mossa a tratti inspiegabile quella di Matteo Salvini , che a nove giorni dalla deflagrazione della crisi di governo – da lui stesso provocata – ha tentato una mezza marcia indietro. Salvini, la Lega, e l’inversione a U – Dopo la prima sconfitta in aula – quella di martedì 13 agosto – Salvini è rimasto in carica, il governo Lega-M5S esiste ancora, mentre all’orizzonte non c’è traccia della calendarizzazione della mozione di sfiducia contro Conte. Tre indizi fanno una prova dell’inversione a U del ministro. Lo stesso Salvini, d’altra parte, continua a chiamare “amici” i cinquestelle e Luigi Di Maio (“anche se lui non vuole, ma per me è così”) e a chi gli chiede se sia possibile continuare insieme dice: “ Il mio telefono è sempre acceso e in queste ultime ore squilla parecchio “. Perché allora ha provocato la crisi? Lì riparte la filastrocca: “Questo governo si è fermato sui troppi no: Tav, Autonomia, riforma fiscale, giustizia”. Poi però aggiunge: “O c’è un governo con ministri del sì o un governo degli sconfitti non serve al Paese”. Un segnale che ai piani alti del Movimento interpretano come il primo, vero cenno di “ resa ” del “ministro del tradimento”, come lo chiama Alessandro Di Battista , dopo quello compiuto in aula sul taglio dei parlamentari. Subito dopo aver provocato la crisi, infatti, il leader del Carroccio aveva rifiutato la proposta di Di Maio che chiedeva di approvare subito la riforma costituzionale. Al Senato, però, ci ha ripensato offrendo il suo sostegno al tagliapoltrone in cambio di un veloce ritorno alle urne: ipotesi, quella delle elezioni, che appare sempre più difficile. La porta chiusa dei 5 stelle tra Di Maio e Conte – Salvini, infatti, sembra ormai aver perso totalmente credibilità agli occhi dei 5 stelle. Anche per questo motivo il dialogo non sembra avere possibilità di riaprirsi. Dopo i primi giorni di smarrimento per una crisi che non attendeva, Di Maio ha cominciato ad attaccare duramente l’alleato. “Salvini ha fatto tutto da solo, per tornare dopo nemmeno 24 ore nelle braccia di Berlusconi. Ora è pentito, ma ormai la frittata è fatt a. Ognuno è artefice del proprio destino. Buona fortuna”, è l’ultimo post del leader dei 5stelle. Anzi il penultimo: l’ultimo è quello scritto per smentire il ritorno al governo con la Lega . Fonti dem, infatti, avevano ipotizzato l’esistenza di un’offerta molto generosa da parte di Salvini: concedere a Di Maio la poltrona di presidente del Consiglio, visto che con Conte – dopo la lettera aperta di ieri – la frattura non sembra sanabile. In cambio il leader della Lega avrebbe chiesto un rimpasto dei ministri, lasciando numericamente lo stesso assetto attuale, ma con cambi ai ministeri della Difesa, delle Infrastrutture, dell’Economia e nuovo spacchettamento di Mise e Lavoro, tenendo per il suo partito quest’ultimo dicastero. Un’ipotesi completamente smentita sia da Di Maio che dal M5s. L’ombra del governo con i dem – Nei giorni della crisi, il capo politico del m5s ha incassato l’appoggio di Beppe Grillo , tornato in campo con due post sul suo blog per schierarsi contro il ritorno alle urne. L’obiettivo adesso è “salvare l’Italia dai barbari”, cioè i leghisti. Il fondatore del Movimento, tra l’altro, non ha chiuso all’ipotesi di un’alleanza con il Pd , a patto che i grillini non vadano a trattare con Renzi, apostrofato come “ sciacallo ” e “ avvoltoio “. L’ipotesi Pd-5 stelle è un po’ il finale che tutti si attendono dall’inizio della crisi: sia perché i dem e i grillini avevano cominciato a trattare già dopo il 4 marzo del 2018. Ma soprattutto perché tornare a votare ora conviene solo alla Lega: non al Pd, non ai 5 stelle e neanche a Forza Italia. Il Pd ha impiegato cinque giorni per schiarirsi le idee e passare dal “ mai con i 5 stelle ” di Nicola Zingaretti a “un contratto alla tedesca” con i 5 stelle di Graziano Delrio . In principio fu – a sopresa – lo stesso Renzi a parlare per primo di un governo di scopo per evitare l’aumento dell’Iva. Ipotesi prima rifiutata dal segretario e poi addirittura trasformata in un “ governo di legislatura ” da zingarettiani doc come Goffredo Bettini . Vuol dire che il Pd andrebbe al governo con i grillini fino al 2023, eleggendo anche il presidente della Repubblica. Ipotesi che piace molti dei big dem: da Maurizio Martina a Dario Franceschini passando da Graziano Delrio . Zingaretti frena: “Prima deve cadere il governo attuale” – Per provare ad aprire un dialogo con i grillini, gli ufficiali di collegamento dem sono al lavoro da giorni, ma la trattativa non decolla: i 5 stelle non si fidano del ruolo troppo imponente di Renzi , che controlla i gruppi parlamentari e ha tentato di cavalcare la fake news dell’offerta di Salvini a Di Maio. Anche per questo motivo i grillini preferirebbero trattare solo con Zingaretti, il segretario che gestisce il partito. Il problema è che in aula votano deputati e senatori, che sono in schiacciante maggioranza renziana. Ed è lo stesso Renzi a definire “ disertori ” i democratici che si tireranno indietro da questa partita. Zingaretti, da parte sua, da un lato non chiude al “governo di legislatura”, dall’altra predica calma e cerca di recuperare lo spazio che l’ex premier cerca di sottrargli ogni giorno a livello mediatico: “ Continuo a pensare che aprire dibattiti su Governi futuri prima che quello in carica cada sia un errore . Diciamo no a qualsiasi ipotesi di Governo pasticciato e di corto respiro. Solo nello sviluppo dell’eventuale crisi di Governo sotto la guida autorevole del Presidente Mattarella si potranno verificare, se esistono, le condizioni numeriche e politiche di un Governo diverso con una larga base parlamentare che nasca non a tutti i costi per la paura delle urne”. Insomma: sarà davanti a Mattarella che dovranno palesarsi nuovi esecutivi. Al momento, infatti, qualsiasi contrattazione appare difficile. Tappe e scadenze, si riparte il 20 agosto – Parallele alle alchimie politiche, corrono poi le tappe e le scadenze della crisi. Il futuro del governo, in ogni caso, passerà dall’aula del Senato martedì 20 agosto. I tempi del chiarimento parlamentare sono sopratutto nelle mani di Conte. Dalle sue decisioni dipendono il timing e una dose maggiore di chiarezza sui possibili scenari di una crisi annunciata e che, da martedì, potrebbe essere formalizzata. Il 20 agosto l’aula risulta infatti convocata – come specifica in homepage il sito di palazzo Madama – per le “ comunicazioni del presidente del Consiglio sulla crisi politica in atto “. Allo stato, oltre all’intervento di Conte, non sono quindi previsti l’esame e il voto sulla mozione di sfiducia depositata dalla Lega a palazzo Madama ma che, tuttavia, non figura all’ordine del giorno della seduta. Il canovaccio della crisi contempla l’opzione che Conte faccia il suo intervento, al termine del quale comunica all’assemblea che salirà al Quirinale per conferire con il presidente della Repubblica e dare la dimissioni . Bruxelles aspetta l’Italia – In quel caso, però, si azzererebbe il seguito del calendario, così come è stato stabilito. Il 21 agosto Conte non andrebbe più alla Camera , dove è atteso alle 11 e 30. Montecitorio, di conseguenza, non discuterebbe e non voterebbe la modifica della Costituzione che taglia 345 parlamentari, prevista per il 22 agosto. Cioè il voto sul quale Salvini ha tentato di riavvicinarsi ai 5 stelle. “A differenza del Pd , la Lega ha già votato e voterà ancora per il taglio dei parlamentari. Bene il risparmio di mezzo miliardo di euro per gli Italiani”, ha rilanciato fino a poche ore fa. Ma con le dimissioni di Conte, inizieranno le consultazioni. Per questo motivo il 21 agosto è stata convocata la direzione del Pd , chiamata a fare chiarezza sull’ipotesi di una nuova maggioranza con M5S e Leu. E dovrà farlo in fretta, visto che entro il 26 agosto il governo dovrà trasmettere a Bruxelles il nome del commissario europeo designato dall’Italia: una poltrona fondamentale per creare nuove maggioranze. Ma anche per restaurarne di vecchie. L’agosto politicamente più folle della storia italiana non è ancora finito. L'articolo Crisi di governo, a che punto siamo dopo 9 giorni: la retromarcia di Salvini, le parole di Conte e le ipotesi di accordo Pd-M5s proviene da Il Fatto Quotidiano .'

In Edicola sul Fatto Quotidiano del 17 Agosto: IL MENDICANTE. Lega a pezzi: Salvini tenta la retromarcia

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IL MENDICANTE. Lega a pezzi: Salvini tenta la retromarcia. Fa filtrare da Giorgetti che vuole premier Di Maio (che lo ridicolizza, corteggiato da tutti). Rivolta dei suoi ministri. Zingaretti: “aspettiamo” L'articolo In Edicola sul Fatto
'L’inversione Salvini s’è pentito e propone premier Di Maio. Che dice no Capitan mojito – D’incanto il Carroccio non è più tanto sicuro di volere la crisi: “Sfiducia a Conte? Non è detto” M5S gioca d’attesa: “Vediamo che succede in Parlamento…” di Tommaso Rodano Accattonaggio molesto di Marco Travaglio È falso che Salvini abbia offerto a Di Maio di fare il premier: gli ha proposto la presidenza della Repubblica. Di Maio, dall’altro capo del filo, ha obiettato che bisogna aver compiuto 50 anni e lui ne ha 33. E Salvini, pronto: “Cambiamo la Costituzione. O eleggiamo tuo padre. Comunque avevi ragione: la Tav è […] l’intervista “Salvini ha paura del Metropol. Ora aspettiamo Conte in aula” L’ex ministro – Dura accusa alle politiche migratorie del leader leghista e un invito al suo Pd: bisogna far maturare tutta la crisi e poi vediamo di Salvatore Cannavò Post virali – Le reazioni ai politici online – Consenso web Lettere, repliche e commenti: Conte vince la sfida social Almeno 300mila mi piace, 77mila commenti, 135mila condivisioni: il messaggio del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, rivolto a Matteo Salvini e pubblicato sulla sua pagina Facebook nel giorno di Ferragosto, ha acquisito in poco più di 24 ore tutte le caratteristiche di quella che viene comunemente definita “viralità online”. Le persone lo hanno letto, se […] di Virginia Della Sala Commenti mutazioni Così Il populista di governo diventa “sbiadito” La difficoltà dei movimenti populisti di superare la prova del governo è nota da sempre a coloro che li hanno fatti oggetto di attenzione sul piano scientifico e non meramente polemico. Malgrado qualche isolato parere discorde, quasi tutti gli studiosi concordano nel constatare che, in Europa, ogni volta che uno di essi ha raggiunto posizioni […] di Marco Tarchi Il sabato del villaggio Simenon spiega che cos’è il Mare nostrum “Nel Mediterraneo ci si incontra sempre”. (da “Il Mediterraneo in barca” di Georges Simenon – Adelphi, 2019 – pag. 15) Non basta certamente un libro, tantomeno una raccolta di reportage scritti ottantacinque anni fa, per smontare le mistificazioni della propaganda sovranista su un fenomeno epocale qual è a migrazione di massa che attraversa il Mediterraneo. […] di Giovanni Valentini Rimasugli Un governo dai molti padri: un’esclusiva del “Fatto” Il riposo ferragostano potrebbe aver sottratto ai più la lettura di un ennesimo, rilevante endorsement al possibile esecutivo giallo-rosé. Quello di Vittorio Di Battista, padre di e militante dell’ala ortodossa, come si dice sui giornali, del M5S: “Un contratto, un altro contratto con altri contraenti. Un contratto con soli 4 o 5 punti”, invoca, comm’il […] di Marco Palombi Un terzo polo per contrastare il “sistema” Voto subito o no? Ora che il governo gialloverde è ufficialmente arrivato a fine corsa, questo è il tema che occupa le prime pagine dei giornali. Alternative al voto subito? Ci sono e fioccano le etichette: “governo di scopo”, “governo istituzionale”, “governo del Presidente” e qualcuno azzarda perfino l’ipotesi meno probabile e certamente meno rispettosa […] di Antonio Ingroia Politica REgione contro Trenitalia Lavoratori malati o in congedo: saltano 23 treni in Liguria Sono 23 i treni“saltati” in Liguria, durante il week end di ferragosto, a causa della mancanza di personale a bordo. La causa per Trenitalia è la “indisponibilità” di numerosi lavoratori a causa di congedi parentali per nascita di figli o per malattia. L’azienda ha provato ridurre i danni sostituendo i 23 convogli regionali con 10 […] di RQuotidiano Spread & C. Il bazooka Bce (ri)spara da settembre Strategia – Il finlandese Rehn parla per Draghi: interverremo. Il tasso sui Btp crolla a 1,4% di Marco Franchi Lo sberleffo Gozi il macroniano che amò Almirante La sinistra torni alle origini? Se la “sinistra” è Sandro Gozi, meglio di no. Già, perché l’ex deputato dem e sottosegretario durante i governi Renzi e Gentiloni, appena passato alla corte di Emmanuel Macron, ieri è stato pizzicato dalla rivista Il primato nazionale in una foto di gioventù assieme all’allora segretario del Movimento sociale Giorgio […] di Fq Cronaca Torino, finale Champions La banda dello spray “sapeva di creare scompiglio in piazza” ”Miravano a creare scompiglio tra la gente”. È uno dei passaggi con cui il gup Maria Francesca Abenavoli ha motivato la condanna per omicidio preterintenzionale dei quattro rapinatori della “banda dello spray” che la sera del 3 giugno 2017, a Torino, provocò il panico tra la folla (la giudice stima più di 30 mila persone) […] di RQuotidiano Improvviso – Il lutto Addio Felice Gimondi ultimo mito italiano del ciclismo epico Il signore delle due ruote – Muore a 76 anni per un infarto mentre nuota in Sicilia Le sfide con Merckx, e le vittorie in tutti e 3 i grandi Tour di Leonardo Coen La sentenza Tutor, la Cassazione: “Nessuna violazione, attivi in autostrade” Sarannopresto riattivati su tutta la rete autostradale i sistemi “Tutor” per il monitoraggio della velocità. La Corte di Cassazione ha infatti chiuso il procedimento sulla proprietà intellettuale del sistema e, ribaltando la sentenza di Appello, ha definitivamente chiarito che Autostrade per l’Italia non ha commesso alcuna violazione nei confronti della società Craft. 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Reggio Calabria, pregiudicati tra portatori statua del Santo: parroco annulla processione

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Il fatto è avvenuto nella frazione Acquaro di Cosoleto. La situazione violava le regole imposte da vescovo e questore nel 2014 dopo alcuni casi simili L'articolo Reggio Calabria, pregiudicati tra portatori statua del Santo: parroco annulla
'La processione è annullata perché i portatori dell’effige del Santo sono pregiudicati . Succede a Cosoleto , in provincia di Reggio Calabria , precisamente nella frazione Acquaro. A deciderlo il parroco, don Giovanni Bruzzì che ha dovuto annullare il tradizionale corteo per la ricorrenza di San Rocco dopo alcuni accertamenti della polizia. Una gran parte, oltre il 90% secondo gli accertamenti, dei trenta portatori, infatti, aveva precedenti penali. Una situazione che violava le regole imposte dal vescovo di Oppido Palmi, Francesco Milito, e dal questore reggino, Maurizio Vallone. La situazione non è nuova e porta a galla un problema irrisolto: le ingerenze della criminalità organizzata nei riti religiosi per il “prestigio” che ne deriva per il boss. L’ obbligo di controllare i figuranti che partecipano alla processione è stato introdotto nel 2014 , dopo un episodio simile avvenuto a Oppido Mamertina. In quell’occasione la statua della Madonna delle Grazie, con una deviazione non autorizzata del percorso stabilito per la processione, venne portata, in segno di omaggio, sotto l’abitazione di un boss della ‘ndrangheta, Giuseppe Mazzagatti . Un caso analogo era successo lo scorso anno a Zungri, nel vibonese. La processione venne interrotta dai carabinieri dopo che si accertò la presenza tra i portatori del boss Giuseppe Accorinti . Il corteo poté riprendere soltanto dopo l’allontanamento del boss. L'articolo Reggio Calabria, pregiudicati tra portatori statua del Santo: parroco annulla processione proviene da Il Fatto Quotidiano .'

Felice Gimondi, è morto a 76 anni il ciclista vincitore di un Tour de France e 3 Giri d’Italia

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L’ex campione bergamasco stava facendo il bagno a Giardini Naxos, dove era in vacanza con la moglie, quando ha avuto un malore improvviso L'articolo Felice Gimondi, è morto a 76 anni il ciclista vincitore di un Tour de France e 3 Giri d’Italia
'Ha avuto un malore mentre era in vacanza in Sicilia con la moglie. È morto così a 76 anni Felice Gimondi , uno dei protagonisti del ciclismo italiano, vincitore del Tour de France nel 1965 e di tre Giri d’Italia, nel 1967, ‘69 e ‘76. L’ex campione bergamasco, che concluse la carriera su strada nell’ottobre 1978 partecipando al Giro dell’Emilia, stava facendo il bagno a Giardini Naxos , quando ha avuto un malore improvviso . Nato il 29 settembre del 1942 a Sedrina, in provincia di Bergamo, Gimondi è stato un ciclista su strada, pistard e dirigente. Cominciò a gareggiare nel ciclismo nel 1959 , da allievo, ottenendo la prima vittoria nel maggio del 1960, nella Bergamo-Celana. Dopo pochi anni, nel 1965, appena diventato professionista, vinse il Tour de France. I successi si susseguirono anno dopo anno, tanto che oggi è uno dei sette corridori ad aver vinto tutte e tre le massime competizioni nel campo del ciclismo: il Giro d’Italia , la gara francese e la Vuelta spagnola, nel 1968. Complessivamente, come professionista, ottenne 118 vittorie. Corse le sue migliori gare insieme al “cannibale” belga Eddy Merckx e per questo è stato più volte soprannominato “l’eterno secondo”. In realtà è stato uno dei suoi più validi avversari insieme a Luis Ocana e a José Manuel Fuente. Ai duelli con Merckx sono dedicate le canzoni “Gimondi e il cannibale” di Enrico Ruggeri e “Sono felice” di Elio e le Storie Tese . Il giornalista sportivo Gianni Brera lo soprannominò Felix de Mondi e Nuvola Rossa. Dopo il ritiro nel 1978, è stato direttore sportivo della Gewiss-Bianchi, nel 1988 e poi, nel 2000 presidente della Mercatone Uno-Albacom, squadra di Marco Pantani . A lui è intitolata la Granfondo internazionale che dal 1996 si tiene in provincia di Bergamo, patrocinata dalla storica azienda milanese di biciclette, Bianchi. L'articolo Felice Gimondi, è morto a 76 anni il ciclista vincitore di un Tour de France e 3 Giri d’Italia proviene da Il Fatto Quotidiano .'

Onde gravitazionali, un nuovo segnale forse generato da una stella di neutroni ingoiata da un buco nero: evento mai visto prima

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Secondo Giovanni Prodi dell'Istituto nazionale di fisica nucleare, il segnale, localizzato a quasi 900 anni luce da noi, è talmente pulito che 'la probabilità che si tratti di un’onda gravitazionale genuina è superiore al 99%'. Il segnale, inseguito
'Una stella di neutroni divorata da un buco nero : potrebbe essere questa catastrofe cosmica , mai vista prima d’ora, ad aver generato l’ onda gravitazionale che ha attraversato la Terra la sera del 14 agosto . L’evento è il più atteso dagli astrofisici, dopo che i rivelatori hanno registrato l’onda gravitazionale generata dalla fusione di due buchi neri e quella provocata dalla fusione di due stelle di neutroni: due scoperte arrivate il 14 e il 17 agosto 2017. Il nuovo segnale è stato catturato dai tre strumenti della collaborazione internazionale Ligo-Virgo, ma serviranno mesi di analisi dei dati per confermarlo, come spiega Giovanni Prodi dell’ Istituto nazionale di fisica nucleare . Il nuovo segnale, chiamato S190814bv , “è stato intercettato il 14 agosto quando in Italia erano le 23:11”, spiega Prodi. “Quella notte abbiamo festeggiato il Ferragosto con due ore di teleconferenza; avevamo subito capito che si trattava di una cosa grossa”. I dati, infatti, provenivano da tutti e tre i rivelatori di onde gravitazionali posti sulle due sponde dell’ oceano Atlantico : Virgo, l’interferometro alle porte di Pisa dell’Osservatorio Gravitazionale Europeo Ego, e le due macchine del rivelatore statunitense Ligo della National Science Foundation, una nello Stato di Washington e l’altra in Louisiana . Insieme hanno permesso di fare una sorta di triangolazione per inquadrare con maggior precisione la zona di cielo dalla quale è arrivato il segnale: localizzato a quasi 900 anni luce da noi, è talmente pulito che “la probabilità che si tratti di un’ onda gravitazionale genuina è superiore al 99% “, sottolinea Prodi con voce euforica. “Le analisi condotte nelle prime 12 ore – continua il fisico – fanno intendere che ci troviamo davanti a una stella di neutroni ingoiata da un buco nero: se confermato, questo sarebbe il segnale che inseguiamo da tempo come il ricercato numero uno della nuova astronomia multimessaggera , perché finora avevamo registrato solo segnali della fusione di due buchi neri o di due stelle di neutroni. Questa sarebbe la prima ‘coppia mista’ e potrebbe rivelarci quanto sono frequenti questi sistemi binari buco nero-stella di neutroni , fornendo anche informazioni preziose sulla materia e il comportamento delle stelle di neutroni, che sono oggetti estremamente densi e compatti”. Per avere una risposta serviranno ancora molte settimane di analisi dei dati, ma, conclude Prodi, “siamo convinti di poter ottenere risultati scientifici molto importanti”. L'articolo Onde gravitazionali, un nuovo segnale forse generato da una stella di neutroni ingoiata da un buco nero: evento mai visto prima proviene da Il Fatto Quotidiano .'

Omicidio Diabolik, la questura accorda alla famiglia i funerali al Divino Amore. Resta alto il grado di attenzione per l’ordine pubblico

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I familiari potranno celebrare le esequie di Fabrizio Piscitelli presso il Santuario sulla via Ardeatina, lontano dal centro abitato. Non ci sarà però alcuna deroga ai principi che hanno orientato la scelta originaria del questore. La salma di
'La Questura di Roma ha accordato alla famiglia di Fabrizio Piscitelli la possibilità di svolgere i funerali presso il Santuario del Divino Amore, sulla via Ardeatina, alla periferia sud della Capitale. “Diabolik”, com’era conosciuto il 53enne capo ultrà della Lazio e fondatore del gruppo degli Irriducibili , ucciso il 7 agosto scorso con un colpo di pistola alla nuca su una panchina del Parco degli Acquedotti, alla periferia sud-est della Capitale, sarà poi sepolto nella cappella di famiglia al Cimitero Flaminio di Prima Porta. Il questore di Roma, Carmine Esposito, aveva vietato le esequie partecipate per motivi di ordine pubblico, prevedendo l’arrivo in città di centinaia di esponenti del mondo ultras. Ma nelle ultime ore dallo stesso ambiente erano giunte parecchie minacce di disordini in occasione dell’imminente inizio del campionato di calcio , con particolare riferimento al derby Lazio-Roma in programma il prossimo 1 settembre. A quanto pare, tuttavia, non ci sarà alcuna deroga, da parte della questura, ai principi cardine che hanno orientato la scelta del questore. La famiglia, dopo la lettera inviata ieri dalla sorella del capo ultras, Angela, al prefetto di Roma, a ministro dell’Interno, Matteo Salvini, e poi anche al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, era stata convocata nuovamente in questura per riavviare il dialogo. I familiari hanno ribadito la proposta di celebrare i funerali al Divino Amore, lontano dal centro abitato. La salma di Piscitelli per il momento resta a disposizione della famiglia all’istituto di medicina legale del Policlinico Tor Vergata. Resta comunque elevata l’allerta della Digos. In tempi recenti, il Divino Amore ha ospitato anche i funerali dei cantanti Pino Daniele e Little Tony. L'articolo Omicidio Diabolik, la questura accorda alla famiglia i funerali al Divino Amore. Resta alto il grado di attenzione per l’ordine pubblico proviene da Il Fatto Quotidiano .'

Sardegna, coppia di turisti francesi ruba 40 chili di sabbia di Chia: fermata all’imbarco

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I due ora sono stati denunciati per furto con l'aggravante di aver sottratto un bene destinato alla pubblica utilità e rischiano la reclusione fino a sei anni L'articolo Sardegna, coppia di turisti francesi ruba 40 chili di sabbia di Chia:
'Hanno preso quaranta chilogrammi di sabbia bianca di Chia e poi, nascondendoli nel portabagagli del Suv, hanno cercato di portarla fuori dall’Italia, in Francia. A tentare il furto una coppia di turisti francesi che stava per lasciare la Sardegna imbarcandosi sul traghetto che collega Porto Torres e Tolone. I due sono stati bloccati ieri pomeriggio dagli uomini della Tenenza della Guardia di Finanza che hanno scoperto le quattordici bottiglie di plastica riempite con la finissima sabbia delle dune e denunciati per furto con l’aggravante di aver sottratto un bene destinato alla pubblica utilità . Ora i due rischiano la reclusione da uno a sei anni . La coppia si è giustificata dichiarando di non voler compiere alcun reato, ma solo di voler portar via un ricordo, “un souvenir” della vacanza in Sardegna. L'articolo Sardegna, coppia di turisti francesi ruba 40 chili di sabbia di Chia: fermata all’imbarco proviene da Il Fatto Quotidiano .'

Jeffrey Epstein, trovata a Los Angeles la complice Ghislaine Maxwell: era sparita da mesi

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La 57enne è stata fotografata mentre mangia hamburger e patatine in un fast food e legge un libro. Gli scatti sono stati pubblicati dal New York Post. Anche lei è accusata di aver partecipato al traffico di minori e di sfruttamento della
'È stata fotografata seduta da sola all’esterno di un fast food mentre, vestita con una felpa celeste e struccata, mangia hamburger e patatine patatine fritte. Così è stata scoperta a Los Angeles Ghislaine Maxwell , considerata la complice di Jeffrey Epstein , il miliardario che si è suicidato in cella il 10 agosto dopo l’accusa di traffico di minori e abusi sessuali. Insieme avrebbero gestito sia un traffico di minori che un giro di sfruttamento della prostituzione . Gli scatti della 57enne, sono stati pubblicati in esclusiva dal New York Post . Sul tavolo anche un libro inchiesta sulla Cia: “The Book of Honor: The Secret Lives and Deaths of Cia Operatives”. Sorpresa dal fotografo, Ghislaine avrebbe commentato: “Bene immagino che questa sia l’ultima volta che mangerò qui”. La donna era sparita da mesi da Manhattan e si pensava fosse tornata a Londra. Secondo il Daily Mail , invece, la 57enne era nascosta in Massachussets, nella casa del suo nuovo fidanzato, un manager dell’hi-tech che però aveva smentito la notizia. La 57enne, figlia minore del magnate dell’editoria Robert Maxwell , era dal 2016 “migliore amica” di Epstein. Protagonista dei salotti newyorkesi, era conoscente di Trump, dei Clinton e del principe Andrea. Laureata a Oxford, era stata fotografata con l’ex sindaco di New York, Michael Bloomberg e con Elon Musk. Tre sono state le ragazze che l’hanno accusata di aver fatto da tramite con Epstein per gli abusi, offrendo loro un lavoro come assistente personale per poi trasformarle in schiave sessuali . L'articolo Jeffrey Epstein, trovata a Los Angeles la complice Ghislaine Maxwell: era sparita da mesi proviene da Il Fatto Quotidiano .'

Kimi Raikkonen, il pilota di F1 rivela: “Sono stato ubriaco per 16 giorni di fila. Bere e fumare ha certamente migliorato la mia vita”

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Parole che diventano ancora più scottanti se si tiene conto del fatto che il campione solitamente è restio a parlare con i giornalisti L'articolo Kimi Raikkonen, il pilota di F1 rivela: “Sono stato ubriaco per 16 giorni di fila. Bere e fumare ha
'“Sì, sono stato ubriaco per sedici giorni di fila . Io non ricordo quel periodo del 2013, fra il Gp del Bahrain e quello di Barcellona , ma altri lo hanno fatto per me. Abbiamo girato l’Europa e abbiamo trascorso un periodo bellissimo. A mio parere è quasi normale, è giusto si faccia ciò che diverte di più. Bere e fumare ha certamente migliorato la mia vita “. A rivelarlo è Kimi “iceman” Raikkonen , il pilota di Formula 1 ex Ferrari (ora all’Alfa Romeo Sauber), in un’intervista a Motorsport in cui ha confermato quanto ha scritto nel suo libro, senza nascondere nulla della sua vita privata, neanche i più difficili. Parole che diventano ancora più scottanti se si tiene conto del fatto che il campione solitamente è restio a parlare con i giornalisti. “Mi chiedete se è vero che fumavo. Sì, non me ne pento. Lo facevo anche sulla terrazza con il capo e nel motorhome. Una volta capitò anche ad Abu Dhabi e non mi hanno detto nulla. A dispetto di quanto dicono, non fumavo però durante le riunioni della Lotus”, ha raccontato. Da allora però, molte cose sono cambiate: ha vinto un Gran Premio di F1 con la Rossa , nel 2007, e ha messo su famiglia: “Con la famiglia ho dovuto mettere in primo piano altre priorità. Amo soprattutto dedicarmi ai miei figli Rianna e Robin, quando non sono in pista”. Poi un accenno al libro-autobiografia che ha scritto: “Non mi piace parlare con i giornalisti è vero, ma ho pensato fosse giusto pubblicare questo libro senza omissioni sulla mia vita professionale e privata, anche del mio periodo selvaggio. Vi confesso che è uno dei pochi libri che ho letto. Leggere mi ricorda molto la scuola, quando ne hai tanti e non ne finisci neanche uno. Ho provato il rally per guidare senza avere le pressioni dei media, ma poi si sa che la F1 è la classe regina sognata da qualsiasi pilota, così sono tornato”. L'articolo Kimi Raikkonen, il pilota di F1 rivela: “Sono stato ubriaco per 16 giorni di fila. Bere e fumare ha certamente migliorato la mia vita” proviene da Il Fatto Quotidiano .'

Daniela Santanché fa il punto sulla crisi di governo in diretta dalla spiaggia, ma ciò che accade alle sue spalle conquista l’attenzione

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“Mi dispiace che la politica dia un pessimo spettacolo“, dice Daniela Santanché in diretta sui social facendo il punto sull’attuale crisi di governo, ignara del fatto che il vero spettacolo è quanto accade alle sue spalle. La senatrice di Fratelli
'“Mi dispiace che la politica dia un pessimo spettacolo “, dice Daniela Santanché in diretta sui social facendo il punto sull’attuale crisi di governo, ignara del fatto che il vero spettacolo è quanto accade alle sue spalle. La senatrice di Fratelli d’Italia si trova infatti in vacanza in Versilia e ha scelto di parlare seduta su un divanetto in spiaggia, non facendo i conti con quello che accade intorno a lei. Mentre lei analizza le tensioni tra Lega, Movimento 5 Stelle e Partito Democratico un uomo in costume si fa molto accuratamente la doccia alle sue spalle e – per un gioco di prospettive – si trova proprio accanto al suo orecchio. La cosa ha subito conquistato tutta l’attenzione dei social dove in moltissimi si sono scatenati con i commenti: “ Un losco figuro sta molestando sessualmente il tuo orecchio sinistro” scrive qualcuno mentre segue la diretta. E ancora: “La parte più interessante è il tizio dietro che si lava”, “Non sono riuscito a seguire una parola: il tizio dietro ha catturato tutta la mia attenzione”, solo per citarne alcuni. L'articolo Daniela Santanché fa il punto sulla crisi di governo in diretta dalla spiaggia, ma ciò che accade alle sue spalle conquista l’attenzione proviene da Il Fatto Quotidiano .'

Nadia Toffa, colleghi delle Iene sfilano davanti al feretro fuori dalla cattedrale di Brescia

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Fuori dalla Cattedrale di Brescia dopo i funerali, davanti a centinaia di persone, uno ad uno i colleghi di Nadia Toffa, della redazione delle Iene, sono sfilati davanti al feretro e hanno reso omaggio alla presentatrice. Il carro funebre ha poi
'Fuori dalla Cattedrale di Brescia dopo i funerali, davanti a centinaia di persone, uno ad uno i colleghi di Nadia Toffa , della redazione delle Iene, sono sfilati davanti al feretro e hanno reso omaggio alla presentatrice. Il carro funebre ha poi lasciato Piazza Duomo tra due ali di folla che le hanno detto addio con un lungo applauso. L'articolo Nadia Toffa, colleghi delle Iene sfilano davanti al feretro fuori dalla cattedrale di Brescia proviene da Il Fatto Quotidiano .'

Nadia Toffa morta, l’ombra della conduttrice che balla felice al tramonto: il video inedito per l’ultimo addio de Le Iene

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La sagoma di Nadia Toffa che, in controluce, balla felice e spensierata in riva al mare. Sullo sfondo, un tramonto bellissimo, dai colori caldi e avvolgenti. Poi semplicemente: “Ciao Nadia”. È davvero emozionante il video inedito pubblicato sulla
'La sagoma di Nadia Toffa che, in controluce, balla felice e spensierata in riva al mare. Sullo sfondo, un tramonto bellissimo, dai colori caldi e avvolgenti. Poi semplicemente: “Ciao Nadia”. È davvero emozionante il video inedito pubblicato sulla pagina Facebook ufficiale de Le Iene per dare l’ultimo addio alla conduttrice scomparsa il 12 agosto scorso dopo una lunga battaglia contro il cancro. La squadra della trasmissione di Italia 1 in cui Nadia ha lavorato fino all’ultimo, finché ne ha avuto le forze, ha voluto dedicarle un ultimo, toccante pensiero, ricordandola con l’entusiasmo e la gioia di vivere che non l’hanno mai abbandonata. L'articolo Nadia Toffa morta, l’ombra della conduttrice che balla felice al tramonto: il video inedito per l’ultimo addio de Le Iene proviene da Il Fatto Quotidiano .'

Nadia Toffa morta, il ricordo della nipote ai funerali: “Avrei voluto godere di più del tuo amore, mi dicevi sempre di sorridere alla vita” – FOTO

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'Nadia non si è vergognata della sua malattia, qualcuno non lo ha compreso. Come si fa a comprendere una ragazza bella e sveglia che dice 'porto una parrucca'?', ha detto don Maurizio nell'omelia L'articolo Nadia Toffa morta, il ricordo della
'Il grande applauso delle migliaia di persone presenti ha accompagnato l’ingresso in chiesa della bara bianca con il feretro di Nadia Toffa. In moltissimi infatti, si sono radunati nella piazza della cattedrale di Brescia per dare l’ultimo saluto alla conduttrice de Le Iene scomparsa il 12 agosto scorso dopo una lunga battaglia contro il cancro. A celebrare i funerali è don Maurizio Patriciello , il parroco di Caivano, comune della provincia di Napoli noto per far parte della cosiddetta “Terra dei Fuochi”. Lacrime e commozione sui volti dei presenti: colleghi, amici, personaggi del mondo dello spettacolo, ma anche tante persone che hanno seguito con affetto Nadia nella sua lotta contro quel male incurabile che la colpì nel dicembre del 2017. Prima dell’inizio della cerimonia, l’ideatore de Le Iene e autore televisivo Davide Parenti ha deposto sulla bara bianca la cravatta nera, simbolo della redazione del programma. “Per me oggi celebrare questa messa è molto difficile ma noi abbiamo un debito di riconoscenza nei confronti di questa ragazza. Nadia non si è vergognata della sua malattia, qualcuno non lo ha compreso. Come si fa a comprendere una ragazza bella e sveglia che dice ‘porto una parrucca’?”, ha detto don Maurizio nell’omelia. “ Lei ha avuto il coraggio di dire questa è una parrucca . Nadia, hai raccontato la tua paura, le tue speranze, la tua è stata vita sino all’ultimo respiro. Hai capito che la vita è vita anche quando si fa pesante”, ha aggiunto. “Sei stata coraggiosa e umile, sei stata una ‘iena’, ma anche una colomba . Sei stata forte, ma a me non me la dai a bere, sei stata forte ma anche così fragile, sei stata una donna amante della giustizia. Sei stata capace di mettere l’Italia sotto sopra, l’Italia in subbuglio in questi giorni, sei stata capace di unire nord e sud, la terra dei fuochi con Brescia, sei entrata nel cuore di tutti. Ma non perché andavi in tv. Nadia non è stata solo apprezzata e stimata, ma è stata amata, il che è tutta un’altra cosa”, ha aggiunto il parroco. “Non voglio ricordare la ‘Iena’ che tutti conosciamo o la guerriera ma la mia cara zia, che aveva fiducia in me, che mi rincorava e che trovava sempre tempo per darmi consigli e tanto tanto sostegno. Avrei voluto godere di più del tuo amore , mi ripeteva sempre di essere forte e di sorridere alla vita perché è sempre bella e io lo farò per lei. Cara zia Nadia, rappresenti per me un modello di donna straordinaria , molto molto coraggiosa, sono fiera di essere tua nipote e spero di somigliarti un pochino”. E’ questo il discorso letto con grande commozione dalla nipote di Nadia nel corso della cerimonia. “In punta di piedi ma con sincero affetto vorrei farmi vicino ai familiari di Nadia Toffa , condividere nella speranza per quanto mi è possibile il loro grande dolore”, ha detto il vescovo di Brescia Pierantonio Tremolada leggendo un suo messaggio nel corso della cerimonia. “Mi affianco – è il pensiero del Vescovo – ai suoi colleghi di lavoro e alle tante persone che l’hanno conosciuta, per rendere onore al suo indomito coraggio, al suo sorriso gentile, alla sua lotta contro la disonestà, ma sopratutto la sua passione per la vita, la vita vera “. L'articolo Nadia Toffa morta, il ricordo della nipote ai funerali: “Avrei voluto godere di più del tuo amore, mi dicevi sempre di sorridere alla vita” – FOTO proviene da Il Fatto Quotidiano .'