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Operaio del cosentino muore in un incidente sul lavoro

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L’uomo pare sia morto sul colpo   MONASTERACE (RC) – Un’altra morte bianca in Calabria. Un operaio 45enne F.M. di Fuscaldo dipendente di un’impresa impegnata nell’esecuzione di lavori nella stazione ferroviaria di Monasterace, è morto in un
'L’uomo pare sia morto sul colpo   MONASTERACE (RC) – Un’altra morte bianca in Calabria. Un operaio 45enne F.M. di Fuscaldo dipendente di un’impresa impegnata nell’esecuzione di lavori nella stazione ferroviaria di Monasterace, è morto in un incidente sul lavoro. L’uomo si trovava alla guida di un trattore quando nell’effettuare una manovra in retromarcia, si è affacciato dall’abitacolo battendo la testa contro un container posizionato a ridosso dei binari. Il decesso dell’autista, a causa delle lesioni riportate nell’urto, è stato immediato. Vani i tentativi di soccorso da parte di alcuni colleghi di lavoro e del personale del 118. Sul posto, per i rilievi, si sono recati i carabinieri di Monasterace e della Compagnia di Roccella Jonica. Il mezzo a bordo del quale si trovava la vittima ed il cantiere in cui si è verificato l’incidente sono stati posti sotto sequestro dalla Procura della Repubblica di Locri.   In foto l’entrata del cantiere L'articolo Operaio del cosentino muore in un incidente sul lavoro è stato pubblicato da QuiCosenza.it .'

Polizia pattuglia le zone più turistiche della Calabria

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Controlli per garantire sicurezza, identificate 332 persone   VIBO VALENTIA – Continua, nel periodo clou dell’estate e delle presenze turistiche, l’attività straordinaria di controllo del territorio provinciale. Nei giorni a cavallo di Ferragosto si
'Controlli per garantire sicurezza, identificate 332 persone   VIBO VALENTIA – Continua, nel periodo clou dell’estate e delle presenze turistiche, l’attività straordinaria di controllo del territorio provinciale. Nei giorni a cavallo di Ferragosto si sono svolti, lungo tutta la fascia costiera, servizi di prevenzione rivolti anche al contrasto all’abusivismo commerciale e alla contraffazione. Le operazioni hanno visto il coinvolgimento, oltre che della Polizia di Stato, dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, della Capitaneria di Porto e delle Polizie Locali del capoluogo e di tutti i Comuni della riviera. Nelle giornate del 14, del 15 e del 16 agosto la Polizia di Stato, presente con le pattuglie della Squadra Mobile, della Squadra Volante, dell’Ufficio Immigrazione, della Squadra Amministrativa, del Posto Fisso di Tropea e con il consueto supporto del Reparto Prevenzione Crimine “Calabria Centrale”, ha operato su Tropea, Ricadi, Pizzo e Vibo Marina congiuntamente alle rispettive Polizie Municipali.     Impegnate nei tre giorni 14 pattuglie della Polizia che hanno identificato 332 persone, di cui 123 positivi al riscontro in banca dati; effettuato 13 posti di controllo, nel corso dei quali sono stati fermati 118 tra auto, motoveicoli e autocarri ; il sistema Mercurio ha consentito la lettura di 1757 targhe automobilistiche; effettuato 4 perquisizioni; controllato 7 migranti, quattro dei quali destinatari di ordine di abbandono del territorio nazionale a firma del Questore e tre di provvedimento di espulsione a firma del Prefetto. Anche nei prossimi giorni, sino al termine dell’estate, si svolgeranno senza soluzione di continuità i servizi di controllo disposti dal Questore di Vibo Valentia, all’insegna della capillare presenza nelle località turistiche e della più ampia visibilità, per aumentare il senso di sicurezza percepita dai cittadini e ottenere il massimo risultato deterrente contro la criminalità diffusa e ogni forma di illegalità. L'articolo Polizia pattuglia le zone più turistiche della Calabria è stato pubblicato da QuiCosenza.it .'

Auto in sosta sui binari del ‘Treno della Sila’, viaggiatori la spostano a mano – VIDEO

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“Se lo raccontassimo senza video allegato, nessuno ci crederebbe”. Inizia così il post a commento del video girato a Camigliatello Silano a Ferragosto per raccontare la ‘singolare’ vicenda   SPEZZANO DELLA SILA (CS) – E’ accaduto anche questo a
'“Se lo raccontassimo senza video allegato, nessuno ci crederebbe”. Inizia così il post a commento del video girato a Camigliatello Silano a Ferragosto per raccontare la ‘singolare’ vicenda   SPEZZANO DELLA SILA (CS) – E’ accaduto anche questo a Ferragosto in Sila, dove centinaia di persone hanno preso d’assalto la località montana per trascorrere una giornata all’insegna della natura e dei servizi offerti ai turisti e ai visitatori. Qualcuno infatti, nel pomeriggio di giovedì scorso, aveva pensato bene di parcheggiare la propria auto in prossimità dei binari, nei pressi della rimessa locomotive di Camigliatello Silano, bloccando l’arrivo del Treno della Sila in stazione. “Per fortuna i viaggiatori del treno da noi organizzato – è scritto nel post con tanto di video dell’Associazione Ferrovie in Calabria – l’hanno presa sul divertimento, ma molti di loro, a causa del ritardo in arrivo, hanno perso le proprie prenotazioni presso ristoranti. Ovviamente l’azienda Ferrovie della Calabria srl si è immediatamente adoperata per stilare un apposito verbale con relativa sanzione, che speriamo possa essere la più salata possibile”. “Nel 2019 è ridicolo ed assurdo che non ci si renda ancora conto che sui binari o ad un metro da essi non si parcheggia, a maggior ragione in un’area ferroviaria interdetta a veicoli privati”. Alla fine il ‘problema’ è stato risolto con un pò di ironia e anche di ‘forza fisica’. Un gruppo di persone infatti ha deciso di ‘spostare’ l’auto a mano. Anche questo episodio ha reso il Ferragosto indimenticabile. GUARDA IL VIDEO L'articolo Auto in sosta sui binari del ‘Treno della Sila’, viaggiatori la spostano a mano – VIDEO è stato pubblicato da QuiCosenza.it .'

Falerna, discariche a cielo aperto e rifiuti pericolosi. La lotta senza sosta del sindaco

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Il sindaco di Falerna Daniele Menniti dichiara guerra agli incivili che non solo deturpano le strade e le aree della cittadina costiera ma abbandonano anche rifiuti pericolosi.   FALERNA (CZ) – L’ennesima discarica abusiva è stata scoperta a Falerna
'Il sindaco di Falerna Daniele Menniti dichiara guerra agli incivili che non solo deturpano le strade e le aree della cittadina costiera ma abbandonano anche rifiuti pericolosi.   FALERNA (CZ) – L’ennesima discarica abusiva è stata scoperta a Falerna e stavolta i rifiuti sono pericolosi perchè provenienti da un’officina. Il primo cittadino Daniele Menniti, ha documentato la discarica abusiva scoperta pochi passi dal lungomare dove si è recato personalmente insieme agli uomini della Polizia locale. Secondo quanto emerso i rifiuti sarebbero di un’officina meccanica del cosentino, della zona del Savuto, di Altilia. Questo perchè tra i rifiuti sono stati rinvenuti alcuni documenti ed elementi che porterebbero ad un’autofficina: una cinghia d’automobile, contenitori di olio, filtri per auto e mezzi di trasporto, guarnizioni. Sul posto anche mobili abbandonati, elettrodomestici, contenitori di plastica, bottiglie di vetro. “Credo – ha commentato il primo cittadino – che sarà difficile che la Calabria possa rialzare la testa”. Già nei giorni scorsi il sindaco di Altilia, su Facebook, era intervenuto dopo la scoperta di rifiuti da demolizione nei pressi della strada statale 18 a Falerna e anche a Falerna Centro , e poi aveva definito ‘bestia’ chi aveva lasciato un televisore nei pressi di una spiaggia . Nel primo caso è intervenuta la Guardia Costiera (in quanto area demaniale) sequestrando la zona e trasmettendo quanto dovuto in Procura. Nel secondo caso era intervenuta la Polizia Municipale. Ma il primo cittadino di Falerna intende combattere con ogni mezzo coloro i quali stanno deturpando e inquinando il centro della costa tirrenica e annuncia una lotta senza sosta. L'articolo Falerna, discariche a cielo aperto e rifiuti pericolosi. La lotta senza sosta del sindaco è stato pubblicato da QuiCosenza.it .'

Inchiesta “Libro nero”, confermati gli arresti domiciliari per Sebi Romeo

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Il Tribunale del Riesame ha confermato gli arresti domiciliari per il capogruppo del Pd in Consiglio regionale arrestato per un tentativo di corruzione.   REGGIO CALABRIA – E’ stata rigettata l’istanza presentata per Sebi Romeo, coinvolto
'Il Tribunale del Riesame ha confermato gli arresti domiciliari per il capogruppo del Pd in Consiglio regionale arrestato per un tentativo di corruzione.   REGGIO CALABRIA – E’ stata rigettata l’istanza presentata per Sebi Romeo, coinvolto nell’inchiesta “ Libro nero ” ed anche per il maresciallo della Guardia di Finanza in servizio alla Procura generale, Francesco Romeo che avrebbe fornito notizie riservate in cambio di un’assunzione. Lo ha deciso il Tribunale del Riesame. Sebi Romeo ed il sottufficiale della Finanza sono accusati di un tentativo di corruzione ovvero la promessa di un’assunzione, da parte di Sebi Romeo, di una persona segnalata dal maresciallo in un’azienda di autotrasporti, in cambio di notizie riservate sulle indagini che l’ufficiale di polizia giudiziaria avrebbe potuto fornire sfruttando la propria posizione lavorativa. Ora si attende l’esito del ricorso per Cassazione per l’annullamento della misura cautelare. Le udienze per la altre posizioni sono state fissate per la giornata del 21 agosto davanti ai giudici del Riesame. Tra questi anche Alessandro Nicolò, arrestato perchè ritenuto legato alla cosca Libri. Tra gli indagati anche l’ex assessore regionale Demetrio Naccari Carlizzi, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa con il clan al quale sarebbero legati anche i due imprenditori Demetrio e Francesco Berna. Operazione Libri, Sebi Romeo (Pd) è accusato di tentata corruzione ‘Ndrangheta: Romeo non ha incontrato il maresciallo della Gdf. È “soltanto” tentata corruzione ‘Ndrangheta e politica: il consigliere del PD nega le accuse di corruzione L'articolo Inchiesta “Libro nero”, confermati gli arresti domiciliari per Sebi Romeo è stato pubblicato da QuiCosenza.it .'

Incidente tra un’auto e una moto, una persona ferita

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L’impatto si è verificato questa mattina intorno alle 6.30. Sul posto i carabinieri e i vigili del fuoco   BADOLATO (CZ) – Una squadra dei Vigili del Fuoco del comando di Catanzaro, distaccamento di Soverato, è intervenuta questa mattina intorno
'L’impatto si è verificato questa mattina intorno alle 6.30. Sul posto i carabinieri e i vigili del fuoco   BADOLATO (CZ) – Una squadra dei Vigili del Fuoco del comando di Catanzaro, distaccamento di Soverato, è intervenuta questa mattina intorno alle 6,30 sulla Strada Statale 106 nel comune di Badolato per un incidente stradale che ha coinvolto un’autovettura Volkswagen Golf ed una moto KTM . Illeso il conducente dell’auto mentre il motociclista ha riportato escoriazioni e lievi contusioni ed è stato preso in cura dal personale medico del Suem 118 e trasportato in ospedale per ulteriori controlli. L’intervento dei vigili del fuoco è servito a mettere in sicurezza i mezzi incidentati mentre sul posto sono intervenuti anche i carabinieri di Soverato per gli accertamenti di competenza e per accertare la dinamica. Sulla strada si sono registrati disagi alla circolazione sino al termine delle operazioni di soccorso. L'articolo Incidente tra un’auto e una moto, una persona ferita è stato pubblicato da QuiCosenza.it .'

Troppi pregiudicati tra i portatori della statua del Santo, processione annullata

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Le ingerenze della criminalità organizzata nei riti religiosi per dare prestigio ai boss davanti alla gente, ai fedeli, ai cittadini che partecipano al rito. Ma stavolta il parroco ha annullato la processione. Il 90% dei portatori della statua era
'Le ingerenze della criminalità organizzata nei riti religiosi per dare prestigio ai boss davanti alla gente, ai fedeli, ai cittadini che partecipano al rito. Ma stavolta il parroco ha annullato la processione. Il 90% dei portatori della statua era pregiudicato   COSOLETO (RC) – Troppi pregiudicati tra i portatori della statua di San Rocco ad Acquaro di Cosoleto , nel reggino, più esattamente nella frazione Acquaro. Il parroco, don Giovanni Bruzzì, dopo aver fatto visionare la ‘lista’ alla Polizia ha annullato la processione organizzata per la ricorrenza di San Rocco. Le forze dell’ordine infatti hanno accertato che la maggioranza dei 30 portatori della statua dell’effige del santo era composta da persone con precedenti penali o di polizia. Una situazione in aperta violazione con le rigide disposizioni imposte in tal senso dal vescovo di Oppido Palmi, Francesco Milito, e dal questore di Reggio Calabria, Maurizio Vallone. Persone considerate non idonee sotto l’aspetto penale ed etico nell’elenco dei portatori inviato dal parroco alle autorità. L’obbligo dei controlli preventivi in tal senso é stato introdotto sin dal 2014 a seguito di quanto accadde quell’anno ad Oppido Mamertina. Nel centro del reggino, in quell’occasione, la statua della Madonna delle Grazie, con una deviazione non autorizzata del percorso stabilito per la processione, venne portata, in segno di omaggio, sotto l’abitazione di un boss della ‘ndrangheta, Giuseppe Mazzagatti. Da allora il vescovo di Oppido Mamertina-Palmi, monsignor Francesco Milito, ha emanato precise direttive onde evitare situazioni analoghe. E da quel momento su disposizione del Questore vengono attuati controlli rigidi per evitare che le processioni religiose si trasformino in ostentazioni di potere dei boss della ‘ndrangheta. Proprio per evitare questo tipo di ingerenze, in occasione di processioni religiose, il parroco deve stilare un elenco dei portatori della statua del Santo che va comunicato preventivamente alle autorità di polizia. E nel caso della processione di “Acquaro” di Cosoleto é stato accertato che oltre il 90% per cento delle persone inserite nell’elenco dei portatori risultava non idoneo per problemi con la giustizia. Sulla base di tale situazione, a don Giovanni Bruzzì non é rimasto altro che annullare la processione per la ricorrenza di San Rocco, con conseguente rammarico per i fedeli. Una decisione non solo irreprensibile, ma assolutamente necessaria. A Zungri, nel vibonese, lo scorso anno, per citare un altro caso analogo, la processione venne interrotta dai carabinieri dopo che si accertò la presenza tra i portatori del boss Giuseppe Accorinti. Il corteo poté riprendere soltanto dopo l’allontanamento del boss. L'articolo Troppi pregiudicati tra i portatori della statua del Santo, processione annullata è stato pubblicato da QuiCosenza.it .'

Il lussuoso yacht Katara II in sosta a Crotone, e l’emiro canta con Cammariere

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Sosta forzata al porto di Crotone per lo yacht “Katara II” dell’emiro del Qatar Hamad Bin Khalifa Al Thani, uno degli uomini più ricchi del mondo   CROTONE – L’emiro è noto anche per essere proprietario della squadra di calcio del Paris Saint
'Sosta forzata al porto di Crotone per lo yacht “Katara II” dell’emiro del Qatar Hamad Bin Khalifa Al Thani, uno degli uomini più ricchi del mondo   CROTONE – L’emiro è noto anche per essere proprietario della squadra di calcio del Paris Saint Germain e la sosta al porto di Crotone si sarebbe resa necessaria per garantire assistenza sanitaria ad una persona che era a bordo dello yacht e che è stata portata per accertamenti nel Marrelli Hospital. L’emiro del Quatar, accompagnato dalle tre mogli e dagli otto figli , ha approfittato per visitare Crotone ed il promontorio di Capocolonna. Durante il pranzo in un ristorante di Crotone ha anche intonato alcune canzoni insieme al cantautore crotonese Sergio Cammariere. Per tutta la mattinata è stato in città con il suo mega yacht attorniato anche da imponente di sicurezza e dopo aver pranzato al Lido degli Scogli che ospita anche il cantautore crotonese a fine pranzo si sono divertiti a cantare insieme. Un pomeriggio intenso per Hamad bin Khalifa Al Thani che poi si è spostato per fare visita a Capo Colonna. L'articolo Il lussuoso yacht Katara II in sosta a Crotone, e l’emiro canta con Cammariere è stato pubblicato da QuiCosenza.it .'

Sibari, barca a vela in avaria incagliata sugli scogli. Soccorsa dalla Finanza

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Sulla barca, in avaria a causa delle avverse condizioni del mare, erano presenti cinque adulti e un minore. Gli uomini della Finanza sono riusciti a disincagliare la barca e portare in salvo tutti gli occupanti . SIBARI (CS) – Abitualmente
'Sulla barca, in avaria a causa delle avverse condizioni del mare, erano presenti cinque adulti e un minore. Gli uomini della Finanza sono riusciti a disincagliare la barca e portare in salvo tutti gli occupanti . SIBARI (CS) – Abitualmente l’attenzione dei finanzieri che operano sul mare e lungo le cost,e è rivolta principalmente alla prevenzione, alla scoperta e alla repressione delle molteplici attività illecite che possono verificarsi nel teatro marittimo. Tuttavia, nel corso dei pattugliamenti effettuati dalle unità navali della Guardia di Finanza, i militari sono presenti e in grado di intervenire anche in emergenze di altro genere come nell’ambito della salvaguardia della vita umana in mare. Proprio ciò che è successo il giorno di ferragosto, quando l’equipaggio di una vedetta costiera del Reparto Operativo Aeronavale di Vibo Valentia, di stanza presso la Sezione Operativa Navale di Corigliano Calabro, nel corso di una crociera di servizio, disposta nell’ambito del rafforzamento di vigilanza e controllo in occasione della particolare festività, ha intercettato u na richiesta di soccorso inoltrata da diportisti in difficoltà a bordo di una barca a vela , con motore in avaria, incagliata sugli scogli del Canale degli Stombi , all’ingresso dei Laghi di Sibari. Raggiunto il natane, sul quale erano presenti cinque adulti e un minore , visibilmente scossi dall’accaduto, nonostante le avverse condizioni meteo-marine presenti in zona , i finanzieri sono riusciti a disincagliare la barca a vela , a ripristinare l’efficienza del motore e a t rasferire gli occupanti presso un approdo sicuro all’interno dei Laghi di Sibari . L’attività di servizio svolta in mare dal Corpo, per il tramite del Comparto Aeronavale, oltre ad essere mirata alla prevenzione e repressione dei traffici illeciti e nell’esecuzione dei servizi di polizia economico-finanziaria, garantisce nel contempo anche il tempestivo intervento a supporto di diportisti in difficoltà, integrando, così, il dispositivo di sicurezza in mare e contribuendo a rendere più sicura la navigazione. L'articolo Sibari, barca a vela in avaria incagliata sugli scogli. Soccorsa dalla Finanza è stato pubblicato da QuiCosenza.it .'

Ancora sangue sulle strade calabresi, ancora un motociclista. Morto un 31enne

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Si chiamava Vincenzo Dima ed era di Crotone il centauro che questo pomeriggio è morto poco dopo il trasporto in ospedale a seguito di uno terribile scontro con una vettura . CROTONE – L’impatto, frontale e violentissimo, non gli ha lasciato scampo,
'Si chiamava Vincenzo Dima ed era di Crotone il centauro che questo pomeriggio è morto poco dopo il trasporto in ospedale a seguito di uno terribile scontro con una vettura . CROTONE – L’impatto, frontale e violentissimo, non gli ha lasciato scampo, nonostante l’immediato e disperato intervento del 118 arrivato sul posto. Vincenzo Dima, 31 anni di Crotone, è morto poco dopo l’arrivo al Pronto Soccorso a causa delle gravissime ferite riportate . Per cause ancora in corso di accertamento, il 31enne ha impattato frontalmente con la sua moto (una Honda Hornet) contro una Fiat Multipla guidata da un’uomo sulla Strada Provinciale 57 (l’ex Statale 106) nei pressi del centro commerciale Akropolis. Sul posto personale della Polizia Locale per cercare di ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente e i vigili del Fuoco di Crotone che hanno provveduto alla rimozione dei veicoli e alla messa in sicurezza. Quello accaduto oggi pomeriggio è l ‘ennesimo incidente nel quale ha perso la vita un motociclista in Calabria . Due nella provincia di Cosenza la scorsa settimana, ben tre nell’ultimo mese in quella di Crotone , tutti accaduti nei pressi della Zona Industriale. L'articolo Ancora sangue sulle strade calabresi, ancora un motociclista. Morto un 31enne è stato pubblicato da QuiCosenza.it .'

Donna precipita dal terzo piano di un palazzo, è grave. Sul fatto indaga la polizia

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La donna, volata giù da un palazzo alto oltre 10 metri a Parghelia, è stata trasportata in elisoccorso a Catanzaro per le gravi ferite riportate. Sul fatto indaga la polizia per capire se si tratti di un incidente o un tentato omicidio . PARGHELIA
'La donna, volata giù da un palazzo alto oltre 10 metri a Parghelia, è stata trasportata in elisoccorso a Catanzaro per le gravi ferite riportate. Sul fatto indaga la polizia per capire se si tratti di un incidente o un tentato omicidio . PARGHELIA (VV) – Una donna in gravi condizioni è stata trasferita in elisoccorso da Parghelia, noto centro turistico sulla costa del Vibonese, all’ospedale ‘Ciaccio – Pugliese’ di Catanzaro. L’elicottero, giunto sul posto dopo l’allarme lanciato dai sanitari dell’ospedale di Tropea accorsi per primi sul posto, è stato fatto atterrare sulla strada Provinciale 552. La donna, una trentenne napoletana, per cause ancora in corso di accertamento, nel pomeriggio è precipitata dal balcone del terzo piano di un immobile alto oltre dieci metri riportando un serio trauma cranico e diverse fratture . Oltre al personale del 118 è intervenuta anche la polizia del posto fisso di Tropea e gli agenti della Squadra Mobile di Vibo Valentia che hanno avviato le indagini per capire se ci si trovi dinanzi ad un incidente oppure ad un tentato omicidio. L'articolo Donna precipita dal terzo piano di un palazzo, è grave. Sul fatto indaga la polizia è stato pubblicato da QuiCosenza.it .'

Muore all’ospedale di Locri. Esposto in Procura del Sindaco: “punire i responsabili”

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Morta nel giorno di ferragosto dopo aver trascorso la notte al Pronto soccorso in attesa di essere operata al femore martedì. Il sindaco aveva denunciato la mancanza di medici, ortopedici e anestesisti. Di oggi l’esposto in Procura e il durissimo
'Morta nel giorno di ferragosto dopo aver trascorso la notte al Pronto soccorso in attesa di essere operata al femore martedì. Il sindaco aveva denunciato la mancanza di medici, ortopedici e anestesisti. Di oggi l’esposto in Procura e il durissimo attacco “un evidente caso di omicidio colposo maturato in un contesto di associazione a delinquere mascherato da incapacità organizzativa e di scaricabarile”   LOCRI – “Se malauguratamente, la signora dovesse morire prima dell’intervento fissato per martedì 20 agosto, vista l’assenza di medici, ortopedici e anestesisti, i vertici dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio Calabria e dell’ospedale, la Regione Calabria e il Ministero della Salute, dovranno rispondere del reato di associazione a delinquere e concorso in omicidio doloso”. Parole tristemente profetiche quelle scritte due giorni fa dal Sindaco di Locri Giovanni Calabresi che più di tutti da anni si batte per una sanità dignitosa e rispettosa di una comunità perennemente mortificata. La signora, infatti, una 90enne arrivata martedì sera all’ospedale di Locri è deceduta nel tardo pomeriggio di ieri . Il sindaco, come preannunciato, ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica “dopo l’ennesimo, presunto caso di malasanità – si scrive in un comunicato diramato dallo stesso Calabrese – verificatosi nell’ospedale cittadino”, con la morte di una donna in circostanze che sono in corso d’accertamento. Calabrese chiede, in particolare, che “ si faccia chiarezza su quanto è accaduto e affinché vengano puniti i responsabili, facilmente individuabili – sostiene – nel Ministero della Salute e nel Commissario di Governo, nella Regione Calabria, nella Direzione dell’Azienda sanitaria provinciale e nella Direzione sanitaria dell’ospedale di Locri. Nulla accade per caso . La morte della signora Raffaela Mulé è un evidente caso di omicidio colposo maturato in un contesto di associazione a delinquere mascherato da incapacità organizzativa e di scaricabarile . L’ennesimo, purtroppo. Quanto accaduto era facilmente prevedibile. Il personale sanitario è volutamente abbandonato con l’intento di c reare disagio e raggiungere altri obiettivi – scrive ancora Calabrese -. A chi ha creato queste condizioni poco importa se le conseguenze di tutto ciò ricadono sugli incolpevoli cittadini, che a volte ci rimettono la vita. Il ridimensionamento dell’ospedale di Locri è un progetto che viene da lontano . Un disegno politico criminoso senza scrupoli che oggi si cerca di attuare attraverso i Commissari”. Prima il centro destra e poi il centro sinistra – sostiene ancora il sindaco Calabrese – hanno cercato di affossare l’ospedale di Locri riducendo ciò che ne costituisce l’ossigeno, e cioé medici e infermieri. Ora i Commissari, forti del loro mandato, ma guidati dalla stesa ‘mente’, pretenderebbero di dare il colpo di grazia all’ospedale smantellando alcuni reparti. È evidente che esiste un ben preciso progetto punitivo nei confronti della Locride. Ci opporremo a questo triste e demenziale progetto – dice ancora Calabrese – con tutte le nostre forze perché siamo convinti che la Locride debba avere il proprio ospedale funzionante e così anche la Piana con Polistena. L’idea di un unico ospedale Polistena-Locri, con i reparti divisi tra i due territori, sarebbe l’ennesima mortificazione per tutti. Noi ci opporremo”.   L'articolo Muore all’ospedale di Locri. Esposto in Procura del Sindaco: “punire i responsabili” è stato pubblicato da QuiCosenza.it .'

Cosenza, guasto all’impianto di sollevamento. Sospensione idrica in città

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Lo ha comunicato la Sorical che sta provvedendo alla riparazione del guasto ed al ripristino della fornitura idrica . COSENZA – La Sorical informa che a causa di un guasto su apparecchiature installate presso l’ impianto di sollevamento Case Alte
'Lo ha comunicato la Sorical che sta provvedendo alla riparazione del guasto ed al ripristino della fornitura idrica . COSENZA – La Sorical informa che a causa di un guasto su apparecchiature installate presso l’ impianto di sollevamento Case Alte del serbatoio Cozzo Muio , durante la mattinata di oggi venerdì 16 Agosto 2919, si è determinato il fermo dell’ impianto medesimo e la conseguente sospensione del servizio di erogazione idropotabile in alcune zone della città . Gli addetti ai lavori stanno già intervenendo per la riparazione del guasto e il ripristino del regolare funzionamento delle apparecchiature elettriche per consentire la ripresa della fornitura idrica , che avverrà, presumibilmente, nel corso della stessa giornata odierna. L'articolo Cosenza, guasto all’impianto di sollevamento. Sospensione idrica in città è stato pubblicato da QuiCosenza.it .'

Bologna, furti nel negozio “Terranova”. Denunciato anche un 24enne calabrese

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Tre persone sorprese a rubare nel pomeriggio di ieri capi d’abbigliamento nel negozio Terranova situato nella centralissima via Indipendenza. Tra loro un calabrese di 24 anni denunciato per furto aggravato . BOLOGNA – Tre persone sono state
'Tre persone sorprese a rubare nel pomeriggio di ieri capi d’abbigliamento nel negozio Terranova situato nella centralissima  via Indipendenza. Tra loro un calabrese di 24 anni denunciato per furto aggravato . BOLOGNA – Tre persone sono state denunciate ieri dalla polizia per aver provato, in due distinte occasioni, a rubare alcuni capi d’abbigliamento dal negozio Terranova , situato in via Indipendenza a Bologna . Il primo tentativo di furto è avvenuto attorno alle 15.30 da un 53enne barese sorpreso da un addetto alla sicurezza mentre nascondeva tre felpe in una busta , provando poi ad uscire dal punto vendita. L’uomo è stato subito bloccato dai vigilantes. Verso le 18:00, invece, sono stati un calabrese di 24 anni, con precedenti penali e un marocchino di 17 anni, regolare e incensurato, a finire nei guai . Fermati anche loro dagli addetti alla sicurezza dopo aver rubato due paia di jeans e una maglietta. Dopo la denuncia il 17enne è stato affidato ai servizi sociali.     L'articolo Bologna, furti nel negozio “Terranova”. Denunciato anche un 24enne calabrese è stato pubblicato da QuiCosenza.it .'

La Cassazione da ragione ad Autostrade: Tutor nuovamente attivi in tutta Italia

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La Suprema Corte ha cancellato la sentenza di appello che imputava ad Autostrade per l’Italia la violazione del brevetto di Craft. Autostrade conta di riuscire ad attivare i controlli della velocità media su circa 1.000 km di tratte già nei giorni
'La Suprema Corte ha cancellato la sentenza di appello che imputava ad Autostrade per l’Italia la violazione del brevetto di Craft. Autostrade conta di riuscire ad attivare i controlli della velocità media su circa 1.000 km di tratte già nei giorni del controesodo . I  tutor  tornano ad essere  attivi   su tutte le autostrade italiane . La Cassazione, infatti, ha c ancellato la sentenza di appello che penalizzava Autostrade per l’Italia per violazione del brevetto della Craft, ritenendo del tutto infondati i motivi della sentenza del 10 aprile 2018. La Corte di Cassazione ha ritenuto del tutto infondati i motivi per i quali la Corte di Appello di Roma in data 10 aprile 2018 aveva ritenuto che il sistema di controllo della velocità media, cosiddetto Tutor, violasse le norme relative alla proprietà intellettuale della società Craft e dovesse essere rimosso. La sentenza d’appello faceva seguito a ben 4 sentenze a favore di Autostrade per l’Italia e che i l sistema Tutor era stato sviluppato e finanziato per decine di milioni di euro dalla società e affidato in comodato gratuito alla Polizia Stradale. Il sistema, installato nelle tratte a maggior rischio di eccesso di velocità e che copriva 2.500 km di autostrade, aveva permesso di ridurre l’incidentalità mortale sulle stesse tratte del 50% e unitamente ad altri interventi realizzati dalla Società aveva contribuito, dalla privatizzazione, a ridurre a meno di un quarto l’incidentalità mortale sulla rete. ASPI in queste ore ha già riattivato le squadre per la reinstallazione del sistema , così da consentirne la messa a disposizione in tempi brevi alla Polizia Stradale al fine di potenziare i controlli già in essere sulla rete tramite l’attuale sistema SICVe-PM . Si conta infatti, in coordinamento con la Polizia Stradale stessa, di poter attivare controlli della velocità media su circa 1.000 km di tratte entro i giorni del controesodo . “La sentenza della Cassazione – si legge in una nota di Autostrade –  dimostra la correttezza del comportamento di Autostrade per l’Italia e la non brevettabilità di sistemi matematici noti, facendo giustizia delle accuse rivolte alla società e riprese anche da alcune popolari trasmissioni televisive. La sentenza dimostra inoltre la determinazione di ASPI ad operare nel rispetto delle regole e a tutela della sicurezza stradale. Autostrade per l’Italia ricorda infine che la sua rete è l’unica al mondo con un sistema di controllo della velocità media diffuso e sviluppato dal gestore stesso”. L'articolo La Cassazione da ragione ad Autostrade: Tutor nuovamente attivi in tutta Italia è stato pubblicato da QuiCosenza.it .'

Ubriachi, tirano pietre e bottiglie scatenando la rissa. Arrestati 4 immigrati, 3 italiani denunciati

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Tutto è avvenuto nella notte tra il 14 e il 15 agosto. In manette, arrestati in flagranza di reati, sono finiti 4 extracomunitari responsabili di aver danneggiato un lido e aver tirato pietre e bottiglie di vetro contro i passanti scatenando una
'Tutto è avvenuto nella notte tra il 14 e il 15 agosto. In manette, arrestati in flagranza di reati, sono finiti 4 extracomunitari responsabili di aver danneggiato un lido e aver tirato pietre e bottiglie di vetro contro i passanti scatenando una rissa nella quale 3 italiani sono stati denunciati   SAN FERDINANDO (RC) –  La notte fra il 14 e il 15 agosto , a San Ferdinando nel reggino, nell’ambito di un servizio straordinario di controllo del territorio disposto dal Gruppo Carabinieri di Gioia Tauro in occasione dei festeggiamenti di ferragosto , i Carabinieri della Stazione di San Ferdinando e della Sezione Radiomobile della compagnia di Gioia Tauro, supportati da personale del 14° Battaglione Carabinieri Calabria di Vibo Valentia , h anno arrestato in flagranza di reato 4 migranti tutti domiciliati presso la Tendopoli Ministeriale di San Ferdinando . Si tratta di: – Touray Bubacar, gambiano di anni 25 – Jaiteh Alagie, senegalese di anni 21; – Jaiteh Dembo, maliano di anni 29; – Marong Suwaro, gambiano di anni 28; Ubriachi danneggiano lido generando rissa In particolare, all’1.30 circa della notte, i carabinieri sono intervenuti presso una st ruttura balneare di San Ferdinando , su richiesta di alcuni cittadini che hanno segnalato un gruppo di q uattro extracomunitari in evidente stato di ebbrezza alcolica che, dopo aver danneggiato la recinzione perimetrale e la pavimentazione del lido, aveva iniziato a lanciare pietre e bottiglie di vetro all’indirizzo di alcuni avventori sino a g enerare una vera e propria rissa . A seguito del tempestivo intervento delle pattuglie dell’Arma, le persone coinvolte nella rissa hanno tentato di dileguarsi , tanto che d ue extracomunitari sono stati bloccati sul posto mentre altri due sono stati fermati poco distante , da parte di autopattuglie che sopraggiungevano sul posto. Tre italiani coinvolti nella rissa Gli accertamenti svolti nell’immediatezza dei fatti hanno permesso agli agenti di ricostruire la dinamica dell’evento e accertare il coinvolgimento nella rissa di 3 cittadini italiani , identificati e rintracciati nelle ore successive presso il pronto soccorso degli Ospedali Civili di Polistena e di Gioia Tauro, cui si erano rivolti per le cure del caso con prognosi da tre a trenta giorni a causa delle ferite da taglio riportate. Nel corso della rissa sono stati lievemente feriti prima di essere soccorsi e visitati dai sanitari che u no dei cittadini extracomunitari tratti in arresto (dimesso senza prognosi) e un appartenente all’Associazione Nazionale Carabinieri di Gioia Tauro (dimesso con 6 giorni di prognosi), quest’ultimo in tervenuto per sedare la lite tra i due gruppi contrapposti . All’esito delle preliminari attività investigative, son o stati deferiti alla Procura della Repubblica di Palmi i tre cittadini italiani: C.E. di 28 anni e O.M. di 41 di Rosarno e G.S. di 49 anni di San Ferdinando, ac cusati a vario titolo ed in concorso tra loro dei reati di danneggiamento aggravato, rissa e lesioni personali gravi . L'articolo Ubriachi, tirano pietre e bottiglie scatenando la rissa. Arrestati 4 immigrati, 3 italiani denunciati è stato pubblicato da QuiCosenza.it .'

Cosenza, si lavora senza sosta. Domani amichevole contro il Rende

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In attesa che il mercato regali alla piazza l’attaccante tanto atteso, la squadra di Braglia si è allenata anche nel giorno di ferragosto per mettere benzina nelle gambe e migliorare l’affiatamento con i nuovi arrivati. Domani pomeriggio, ad Acri,
'In attesa che il mercato regali alla piazza l’attaccante tanto atteso, la squadra di Braglia si è allenata anche nel giorno di ferragosto per mettere benzina nelle gambe e migliorare l’affiatamento con i nuovi arrivati. Domani pomeriggio, ad Acri, amichevole contro il Rende di mister Andreoli . COSENZA – A poco più di una settimana dall’inizio del campionato il Cosenza continua a lavorare intensamente per cercare di arrivare nel miglior modo possibile al match di esordio a Crotone in programma sabato 24 agosto alle ore 18:00 . Anche ieri la sqaudra, rimasta in città nel giorno di Ferragosto, ha effettuato una seduta di allenamento pomeridiano. La sconfitta in Coppa Italia contro il Monopoli ha evidenziato in maniera inequivocabile la necessità di trovare al più presto la migliore forma fisica e l’affiatamento , soprattutto tra i nuovi arrivati. Per questo mister Braglia ha chiesto e ottenuto di poter far disputare ai suoi diverse amichevoli. Dopo il test congiunto contro il Corigliano di qualche giorno fa e vinto dai rossoblu per 1 a 0 con un goal di Capela, i rossoblu disputeranno domani pomeriggio alle ore 17:00 un’amichevole ben più impegnativa contro il Rende. Il match si disputerà sul terreno di gioco dello stadio “Pasquale Castrovillari” di Acri . Capitolo mercato . Fatta eccezione per un terzino sinistro, espressamente richiesto da Braglia come alternativa a Legittimo (in attesa di capire le condizioni di D’Orazio che ha saltato praticamente tutto il ritiro dopo l’infortunio che si trascina dallo scorso campionato), la difesa può dirsi al completo . Non è così invece per il centrocampo ( serve un playmaker ) ma principalmente per l’attacco, dove tutti attendono un centravanti degno di tal nome ed una seconda punta . A parte i soliti nomi circolati nelle ultime settimane (Mbakogu su tutti), ai rossoblu serve come il pane un attaccante di razza, uno da doppia cifra. Perez è in lista di partenza e nelle ultime ore la Reggina di Mimmo Toscano avrebbe messo nel mirino Litteri . Per quest’ultimo dipenderà molto anche da Braglia e sopratutto da chi arriverà. La patata bollente è nelle mani del DS Trinchera che     L'articolo Cosenza, si lavora senza sosta. Domani amichevole contro il Rende è stato pubblicato da QuiCosenza.it .'

Ospedale di Paola, gruppo elettrogeno rotto da 24 ore. Di Natale “denuncia alla Procura”

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Lo denuncia il Presidente del consiglio comunale di Paola Graziano Di Natale: “con il Sindaco abbiamo avvisato anche Protezione Civile, la Prefettura e i Carabinieri” . PAOLA (CS) – “Si rompe il gruppo elettrogeno nell’Ospedale di Paola e a distanza
'Lo denuncia il Presidente del consiglio comunale di Paola Graziano Di Natale: “con il Sindaco abbiamo avvisato anche Protezione Civile, la Prefettura e i Carabinieri” . PAOLA (CS) – “ Si rompe il gruppo elettrogeno nell’Ospedale di Paola e a distanza di 24 ore ancora nessuno ha provveduto a ripristinarlo . Con il Sindaco di Paola abbiamo avvisato la Protezione Civile, la Prefettura e i Carabinieri dando mandato ad un legale di denunciare, alla Procura della Repubblica, per eventuali inadempienze, quanto accaduto “. Lo scrive in un post sul suo profilo Facebook il Presidente del consiglio comunale della cittadina tirrenica Graziano Di Natale che si dice preoccupato e indignato per quanto accaduto nel nosocomio di Paola “ non ci muoviamo da qui fin quando non avremo rassicurazioni che il problema sarà risolto – ha aggiunto – ora però indigniamoci tutti “.   L'articolo Ospedale di Paola, gruppo elettrogeno rotto da 24 ore. Di Natale “denuncia alla Procura” è stato pubblicato da QuiCosenza.it .'